Quando un uomo vestito da uomo è la voce di Filumena Marturano

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Filume’ – Una Voce e Mille Pensieri è il flusso di coscienza di una delle eroine più famose della commedia eduardiana

Venerdì 16 dicembre 2016, ore 21.30 all’Auditorium Comunale di Polistena in scena Filume’ – Una Voce e Mille Pensieri, il secondo appuntamento della stagione “RiPassi Teatrali 2016/2017”, presso l’Auditorium Comunale di Polistena.

Di e con Franco Di Corcia della compagnia toscana “I Pensieri di Bo’” nonché direttore artistico del teatro di Santa Maria a Monte in provincia di Pisa, lo spettacolo è un monologo liberamente ispirato alla commedia di Eduardo De FilippoFilumena Marturano” che vede sul palco un attore e non un’attrice a vestire i panni della protagonista, nella provocatoria e curata regia di Mario Matteoli. “L’idea nasce dal desiderio di sperimentare la Voce: dare alla Voce e ad essa soltanto il ruolo di protagonista, affidandole l’onere di esplorare i sentimenti umani” dice l’autore, e prosegue “Il pubblico non se ne accorge nemmeno tanto è rapito dalla Voce e dalla voragine dei sentimenti che essa produce ”, ossia non si accorge che Filumena Marturano è un uomo vestito da uomo.

Una scenografia scarna ma suggestiva (un tavolo, una sedia e il lume di una candela) e la voce suadente di Mina scandiscono lo spazio e il tempo di questo monologo, profondo e ricco di emozioni.

Lo spettacolo è inserito all’interno del cartellone “RiPassi Teatrali 2016/2017” a cura di Andrea Naso, direttore artistico della Residenza Teatrale della Piana e fondatore della Compagnia Dracma. “RiPassi Teatrali” è anche il nome del nuovo progetto della Residenza, ampio e articolato che non si limita a una semplice rassegna teatrale ma è un percorso in tre sezioni, # 1Prosa, il nucleo fondamentale costituito dagli spettacoli serali in programma da qui ad aprile 2017, #2 Teatro Famiglie, la stagione dedicata ai più piccoli e iniziata domenica 11 dicembre e #3 Formazione Teatrale.

Ed è proprio la terza sezione il fulcro dell’intento educativo insito nella programmazione.

Una serie di laboratori e seminari abbinati alla visione degli spettacoli in cartellone, rivolti principalmente agli studenti per offrire la possibilità concreta di far vivere ai ragazzi l’emozione di stare sul palco e di assistere allo spettacolo dal vivo, apprenderne i contenuti, assorbirne le emozioni e stimolare dubbi e domande sui temi trattati ma anche sulle scelte artistiche e i registri stilistici di una compagnia o di un attore. Non solo agli studenti e a quanti apprezzano il genio e la sregolatezza dell’arte del teatro.

Il primo workshop “Non c’è nessuno” a cura di Franco di Corcia jr, della durata di cinque giorni, ha come tema i costumi italiani a cavallo tra ‘800 e ‘900 per arrivare all’Italia della “Legge Merlin” che ha imposto la chiusura delle case di tolleranza.

Un viaggio che, attraverso la narrazione, il movimento e lo spazio scenico, proietta i corsisti in un contesto storico tutto nostrano, uno studio Il lavoro fisico sulla ‘femminilità’. Bisogna restituire al pubblico e al territorio i giusti processi creativi e culturali, attraverso autori e testi classici del teatro internazionale visti secondo l’occhio di artisti nonché autori tra i più meritevoli, della scena contemporanea italiana; di proporre Teatro e non Spettacolo, produzione artistica e non intrattenimento, per uno spettatore critico e consapevole.