L’albero solo (un uomo)


Cresce da solo nel suo habitat, un uomo solo, altre solitudini nel loro.

Albero solo (un uomo).

Tutto percepisce della variazioni del tempo, diventa uomo da solo.

Altre solitudini crescono nel loro.

Si incontrano tra di loro. Il segreto del tempo che varia a seconda della mente.

Si vedranno cambiati ma non tanto non li cambia nessuno.

Seduti al bar, soli dentro casa. A guardare la televisione insieme soli.

Al bar, in macchina, dentro casa.

Insieme di solitudini.

La libertà ma quale? Quella dagli altri o da se stessi.

La libertà.

Ma libertà ma va bene solo che sembra una galera.

Libertà in galera.

Ma la galera è il corpo? Ha dei limiti?

Non siamo dei è il bello delle cose sensibili.

Poi dobbiamo vivere così.

Volevamo essere liberi.

Certo.

La vita è bella perché è quella e non ce ne un’altra!

Otri di vino vorrei bere altro che solitudine del cazzo che non serve a un cazzo di niente!

Feste ogni giorno con tanta gente!

Dobbiamo vivere così.

Ne va della libertà.

Il lavoro rende liberi!

Feste ogni giorno, otri di vino!

Si vive una volta sola!


L’albero solo (un uomo)

Poesia di Daniele Foglini.