Alla scoperta delle (vere) Maldive

Conosciamo un paese fatto non solo di resort e vacanze di lusso

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Quando s’immaginano le Maldive, si pensa a resort di lusso, bagni con i delfini e rigogliose palme a incorniciare il paesaggio.

Il personale degli hotel* è pronto ad accogliere gli ospiti con riverenza e speciale cura sin dal loro arrivo in aeroporto, a Male. Grazie alla velocità degli acqua taxi e aiutati dalla gentilezza dello staff, i turisti arrivano in breve tempo nel proprio bungalow o water villa – una sorta di palafitta con accesso diretto alle piscine naturali.

In questa dimensione onirica, contraddistinta da cocktail sorseggiati in coreografici bar in piscina, massaggi rilassanti nella Spa ed escursioni sulla barriera corallina, le persone possono rilassarsi totalmente e lasciare andare lo stress. Le Maldive offrono quindi l’opportunità di esplorare un vero e proprio paradiso terrestre ma, allo stesso tempo, di trovare un ambiente familiare, poiché ogni aspetto dell’esperienza maldiviana è costruito su misura delle proprie abitudini e cultura.

Questo arcipelago composto da 1000 isole è tutto questo, ma anche molto di più. C’è, infatti, un’enorme differenza tra le “isole resort” e le “isole abitate”, realtà ben separate sin dalla nascita del primo resort, negli ormai lontani Anni Settanta. Una volta approdati su un’isola popolata da locali, infatti, le cose appaiono chiare: le Maldive sono un Paese ufficialmente islamico – di osservazione sunnita – e non sono soltanto terra di turismo.

Il Paese, ad esempio, è uno dei più importanti esportatori di tonno al mondo e risulta rilevante anche per le proprie università all’avanguardia e i progetti inerenti all’agricoltura – in collaborazione, questi ultimi con la FAO.

Certamente vi sono ancora problemi con lo smaltimento dei rifiuti e la fornitura energetica e la speranza è che la Comunità Internazionale, insieme alla popolazione del posto, possa lavorare per migliorare la sostenibilità dell’arcipelago.

E voi come vedete il futuro delle Maldive, una moderna Atlantis (di domani)?

* Per evitare ripetizioni è stata utilizzata la parola “hotel”, anche se “resort” rimane il termine più adatto per indicare il sistema di accoglienza.