Anche in sere come queste penso a te

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E anche in sere come queste
Buie come foreste
Circondato dai bicchieri, penso a te
Non mi interessa di quella
Nè di quell’altra
Tutte traditrici
Tutte meretrici

E anche chi ti somiglia
Per bellezza e cicatrici
Viene da me allontanata
Perché in questa notte stellata
Voglio solo te
Se tu avessi tenuto duro
Ti avrei portato in un’altra via
La mia

Prendo a prestito una poesia bellissima di Antonino Sciarrone e con la licenza modifico leggermente le ultime tre strofe.
Questa poesia rappresenta quello che mi succede ogni volta che sono li, in mezzo alla pista, pieno di amici, amiche, sconosciuti, sconosciute. Ballo, mi diverto, bevo. Potrei anche andare al di la, baciare qualcuna, portarla a letto ma non lo faccio mai. Mi fermo sempre sul più bello (o sul più brutto dipende dai punti di vista).

Penso a te. Non so nemmeno perché. Stupido pensare a qualcuno che ti ha rifiutato ma succede sempre cosi. Non ci sono logiche é solo la dopamina che ti manca come la droga manca ad un tossicodipendente. All’improvviso una serata perfetta, divertente ed allegra si trasforma in un vortice di tristezza. Ti allontani, ti isoli, te ne vai. Quella gente che si diverte ti da fastidio, ti urta. Io non voglio fare questo, non mi interessa. Io non vado a letto con una qualunque. Preferisco stare da solo e pensare a te.

Forse é proprio quello che voglio. Amare una persona e poi farmi abbandonare, restare da solo e continuare ad amarla in modo da poter soffrire. Amore e morte: é questo il mio profilo. Ci sguazzo dentro da sempre perché mi piace probabilmente. E’ questa la mia vita.

In tempi non troppo lontani ti avrei scritto nella notte, pentendomi il giorno successivo. Il classico messaggio alle ex. Meglio evitare, soprattutto quando sai che non c’é più niente da fare. Soprattutto quando ti scontri da troppo tempo contro un muro di ghiaccio.