Animali maltrattati nei circhi grazie al Governo Conte

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Vedere animali maltrattati nei circhi è una delle cose più tristi al mondo. Retaggi dell’800 ancora mantenuti in vita, che hanno ispirato film meravigliosi come Il circo di Charlie Chaplin, La strada di Federico Fellini, Dumbo della Disney. Ma anche una esilarante sequenza nel film di Fantozzi, quando il capo scopre che anziché essere a casa malato, il povero ragionier Ugo stava assistendo ad uno spettacolo.

Pagliacci, acrobati, personaggi da baraccone, animali. Sono i principali protagonisti di questo mondo, apparentemente allegro e spensierato, ma che nasconde un truce retroscena. Vale a dire il maltrattamento degli animali. Strappati dai loro habitat naturali o nati in cattività e costretti ad assumere atteggiamenti o pose innaturali. Il tutto, per il divertimento del pubblico.

Nel 2018 siamo ancora costretti a vedere animali umiliati, alla mercé del domatore di turno. E non va molto meglio a quelli costretti in una gabbia di uno Zoo o nella piscina di un acquario.

Certo, grazie al web sta crescendo la consapevolezza e lo sdegno nei confronti di questo fenomeno. Grazie a sempre più video e foto che mostrano casi di animali maltrattati e vessati. Ma mancano leggi che impongano il divieto del loro utilizzo. E il Governo Conte in carica non è stato di certo da meno. Facendo scadere una legge-delega che avrebbe potuto essere una svolta.

Animali maltrattati nei circhi, per saperne di più su questa amarezza legata al governo Conte.

Il 22 Dicembre 2017 entra in vigore una legge (n.175 del 22-11-2017) che riordinava e revisionava le norme in materia di spettacolo, comprendendo anche i circhi. Questa norma prevedeva il graduale superamento dell’utilizzo di animali da parte degli spettacoli viaggianti. Nonostante la notizia sembri positiva, gli animalisti erano insoddisfatti. Chiedevano infatti di bandire e vietare in maniera definitiva l’utilizzo degli animali.

Ma che cosa c’entra Conte in tutto questo?

La norma prevedeva un tempo di 12 mesi per attuare una vera e propria riforma in materia. I 12 mesi sono abbondantemente scaduti ma ancora non si vede nulla.

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