L’ansia del precipizio di Maria Lai

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Tempo slabbrato sembra che stia giocando al gioco dell’oca, che rimango ferma sulla casella ad aspettare il turno oppure quell’altro gioco: ” Uno, due tre stella“, se ti vedo torni indietro.

Pensi di andare avanti e invece siamo in una scacchiera colorata. Rosso è il colore che mette più ansia, quello delle limitazioni maggiori, ma arancione scuro, arancione non scherzano. Sono ancora nella fase arancione, il mio mondo è la mia città, che mi appare stretta e nella camera accanto al pc è il teatro delle mie giornate Poggiato quel blocco notes pieno di incipit da sviluppare. Gli incipit presi a casa di Pietra, la sua amica di via Margutta. In questo tempo slabbrato è Maria Lai a farmi compagnia, l’ansia dei precipizi, un’ansia anche questa che mi appare profetica. Pietra dice per “Maria l’arte nasce dalla tragedia e dall’insicurezza del mondo, ma non chiude, anzi apre e dilata la coscienza di ogni possibile lettore.

Corro a cercare interviste e NOI della vita ne siamo affascinati, anche se riconosciamo un pochino di paura.

Si vive di auto illusioni e io mi illudo che la morte sia una cosa bellissima e che non ne possiamo avere idea. Ascoltare le sue interviste poi prendi appunti, che finiscono in questo puzzle. “Ho dentro di me millenni di silenzi, di tentativi di poesia, di pani delle feste, di fili di telaio”Mio padre diceva che ero una capretta ansiosa di precipizi…e dallo scaffale dell’enorme biblioteca di Pietra “il campanellino d’argento”. Nell’immaginario di Maria Lai la leggenda della capretta sarda magica, che conduce il pastorello a un favoloso tesoro. La storia è illustrata da Gioia Marchegiani. La storia apparentemente semplice va letta lentamente, per farsi prendere dalle parole, tanto che la grotta potrebbe essere il nostro cervello, il nostro cuore, ma anche il respiro. Va letta con attenzione per scoprire che ogni parola diventa una metafora come l’arrivo del temporale.precipizio

Apparentemente una fiaba per bimbi, è secondo uno strumento di lettura per gli adulti.

Ovviamente questo tema della capretta Maria Lai l’aveva già illustrato lei nell’altra edizione precedente. La capretta e il pastorello un gioco intrecciato di rimandi, sulle ombre nascoste che ci portiamo dentro e Maria Lai. Gioia Marchegiani è una illustratrice che nasce a Roma negli anni 70 e con quest’opera intreccia il suo nome con Maria Lai. Leggere entrambe le versioni in questo tempo slabbrato ha il suo perché, mentre vaghiamo smarriti con l’ansia, come il pastorello vorremmo tornare indietro, mentre avanza l’ansia di questo precipizio. Continuerà il nostro viaggiare alla scoperta dell’incredibile mondo di Maria Lai