Attrazioni turistiche: venite a vedere il crollo dei ponti

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L’estate si preannuncia densa di avvenimenti importanti, tra cui spicca la nuova tendenza: IL CROLLO DEI PONTI

Turisti di tutto il mondo affrettatevi a venire nel Paese del sole e del mare, dove non solo potrete ammirare le nostre bellezze naturali, ma assistere al più divertente e nuovo gioco dell’estate !!!

Facilissimo… imboccate un’autostrada (tanto una vale l’altra) e vi fate l’attraversamento di tutti i ponti esistenti sperando nel crollo…
chi muore vince…
certo maggiore è il numero delle vittime più ricco potrà essere il premio !!!

Turisti di tutto il mondo potete stare tranquilli, qui da noi non saprete mai chi lo ha fatto crollare…
chi è il responsabile…
qui si muore e basta…
è il bello di questo gioco !!!
Perché il creatore di questi giochi deve sopravvivere per creare altre nuove attrazioni… sempre più fantasmagoriche.

Da noi questo si chiama meritocrazia… il crollo dei ponti
più sei bravo a far crollare ponti ed ammazzi gente più vali… e più vieni pagato !!!

Turisti di tutto il mondo vi aspettiamo sulle nostre autostrade… e buona estate…

Vedrete ce ne sono stati e ce ne saranno tanti. Fa parte della storia e della cultura italiana. Politici e businessman che creano imperi con le proprietà pubbliche per poi godersi le vacanze sulle loro barche in località mozzafiato. Nel frattempo le strade, gli argini, i ponti fanno una brutta fine. Storie che si ripetono senza sosta con famiglie povere che pagano i danni con la morte, la perdita delle case, la perdita del lavoro. E loro cosa fanno? Niente, aspettano che il crollo dei ponti ricominci.

Palermo allagata, le cinque terre sommerse, il ponte di Genova distrutto. Chi più ne ha più ne metta. Mentre loro si sollazzano in Europa e nel mondo ridono di noi italiani. Si hanno il sole il mare e le bellezze ma sono degli incapaci fannulloni capaci di distruggere tesori. Mistero di un paese capace di farsi male da solo.

Chissà se un giorno il popolo italiano alzerà la voce mandando a casa questa falsa democrazia che ama il crollo dei ponti.