Babbino ….ed i brevetti !!!! Il trasporta angurie per la Vespa

Inventò la retina ancorata tra lo sportellino sotto il sedile della vespa (foto della nostra vespa con me piccina,  ma non si evince la modifica)  e un gancetto che mise alla parte opposta.

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Babbino ed i brevetti … D’estate senza anguria ….non ci sentiamo a casa nostra.
Per noi le angurie devono pesare da 10 kg. in su….attenzione solo quelle verdi scure, quelle tigrate non ci appartengono.
Siamo tutti patiti per l’anguria, se ci fanno l’analisi del sangue è capace che trovino tracce di sangue nell’acqua zuccherosa dell’anguria.
Devo dire che la persona che più apprezza l’anguria in casa nostra è sempre stata mia madre.
Babbino doveva tagliare la fetta più grossa per lei, lo spicchio se non era almeno 10 cm…nella parte più fine, faceva andare in orbita (su tutte le furie) il Generale d’Armata.

L’anguria nella famiglia Melis è arrivata….portata a piedi……poi con gli anni con i potenti mezzi di locomozione.

Di una famosa anguria si narra ancora nei vecchi ricordi….
Babbino la trasportava in vespa, nella pedana tra le due gambe, si parla di un’anguria gigantesca, come era desiderio del Generale.
Imboccando il Viale Buoncammino e scendendo in Piazza D’Armi (la zona più alta di Cagliari, discesa con pendenza assurda) il frutto Meli…nesco non si sa per quale motivo, ma si è divincolato dalla parte sinistra, sorpassandolo a velocità incredibile ed andando a finire al centro dell’incrocio. Fortuna ha voluto che in quel momento non passasse nessuno con due ruote…..sennò altro che risate.

L’anguria ….fece una fine indegna….praticamente una vita sprecata.

Babbino arrivò a casa a mani vuote, il giorno non bussò con i piedi come gli capitava di fare quando l’anguria occupava metà del suo corpo….
Il Generale d’Armata che quantificava tutto in denaro, quando venne a conoscenza dell’accaduto gli rimproverò d’aver sprecato tot….. lire.
Babbino rideva come un bambino e le disse:”Ai….(Aida) secondo te, dovevo raccogliere l’anguria sfasciata e portarla a casa?
Dal giorno Babbino memore della “disgrazia” inventò la retina ancorata tra lo sportellino sotto il sedile della vespa (foto della nostra vespa con me piccina,  ma non si evince la modifica)  e un gancetto che mise alla parte opposta.

Se Babbino avesse presentato tutti i brevetti all’ufficio apposito a quest’ora noi figli vivremo di rendita.
Ma Babbino inventava per l’universo e metteva a disposizione le sue invenzioni per il bene dell’umanità.
Ripeto per l’ennesima volta che mio Babbino era un grande Genio!!!