C’è un tempo per la semina e c’è un tempo per il raccolto!

Il brano biblico, divenuto più famoso sul tema del tempo, è, senz’altro, il piccolo poema che troviamo nel più filosofo e “razionalista” – se si può usare questa espressione moderna, per un autore antico – tra gli scrittori sacri, il Qohelet (3,1-15): 1 Per tutto c’ è un momento, un tempo per ogni cosa sotto il cielo. Parto da questa citazione, per introdurre il mio articolo.

Tra pochi giorni, quasi tutte le squadre di calcio andranno in ritiro pre campionato. Questo è il tempo, in cui, si deve seminare, per avere il raccolto desiderato, nella stagione favorevole.

Trattandosi di un gioco di squadra, è necessario impostare il lavoro, innanzitutto, sulla collaborazione di tutti i componenti del team. Gli sport di gruppo, diversamente dalle attività praticate individualmente, richiedono un approccio differente. E’ poco saggio, pensare solo alla propria prestazione, non tenendo conto degli altri componenti. Scrivendo di questo argomento, mi viene alla mente, quello che diceva un allenatore, che aveva, in squadra, tutti campioni, di cui, in questo momento, non ricordo la disciplina sportiva. Quello che è interessante è il concetto. Nello specifico, affermava:

“In squadra, ho i migliori giocatori del campionato. Se riuscissi a persuadere, la metà di essi, a giocare, in collaborazione, disporremmo dei mezzi, per superare qualsiasi avversità”.

Riferito alla psicologia dello sport ed, in particolare, all’ipnosi, significa che è indispensabile, riprogrammare l’inconscio, per tre, diverse, finalità. La prima, è quella di incrementare, genericamente, l’abilità di qualsiasi ruolo si abbia, nel gruppo. La seconda, è quella di ampliare la precedente, in riferimento, alla persona, con la quale si interagisce di più, durante il gioco. La terza, senza ombra di dubbio, la più importante, quella di creare lo spirito di squadra. Questo rende possibile che l’azione di ogni singolo atleta, sia mirata, a potenziare il gioco di tutto il team, evitando di mettere in luce, uno sugli altri. La qualcosa potrebbe urtare la suscettibilità di parecchi.

In tutto ciò, in questa fase della preparazione, l’allenatore ha un ruolo determinante.

Egli costruisce ogni singolo componente del gruppo, in modo che possa manifestare le sue capacità migliori. Da un gruppo di atleti, adeguatamente allenati, crea un efficace gioco di squadra. Del ruolo fondamentale dell’allenatore, parlerò in qualche altro articolo. Riprendendo il filo del discorso, si può affermare che tutti gli sport di squadra, hanno combinazioni di gioco e strategie che è indispensabile memorizzare. La difficoltà nasce, quando le situazioni, durante l’incontro, richiedono una esecuzione rapida ed automatica. Ogni allenatore fa ripetere svariate volte, durante gli allenamenti, schemi e strategie, fino a quando, non sono perfettamente assimilati. Questo funziona, fino a quando, in alcuni momenti, per la grande importanza dell’evento, la capacità di concentrazione collettiva è alterata dalla tensione e dalla responsabilità dell’evento.

In questi casi, l’ipnosi, sia individuale, che di squadra, se applicata costantemente, durante gli allenamenti, con la guida di uno specialista in tale disciplina, aiuta, nel momento opportuno, ad agire, piuttosto che a reagire, con tempestività.

Ribadisco che la psicologia dello sport e l’ipnosi, in particolare, non hanno nessuna efficacia, se usate saltuariamente. Chi si prende cura della preparazione mentale, deve essere parte integrante dello staff tecnico e sanitario. Concludendo e ricollegandomi al titolo dell’articolo, pongo l’attenzione, su una delle più importanti modalità di comunicazione ipnotica di Milton Erickson, la semina. Nella comunicazione, ogni intervento strategico, per avere successo, deve essere prima seminato. Si tratta di una comunicazione indiretta. Seminare, significa introdurre, nella conversazione o nel comportamento non verbale, alcuni elementi che hanno una specifica importanza per gli atleti.

Questi elementi vengono, in un secondo momento, utilizzati dall’allenatore, guidato dallo specialista. La cosa fondamentale è che i vari componenti della squadra, cominciano, subito, a svilupparli, ad un livello inconscio. Serve preparare gli atleti alle cose che accadranno. E’ quello che è necessario fare, per rispondere efficacemente a molti compiti. Un buon allenatore costruisce il presente, in funzione di quello che è auspicabile accada, in futuro.

Buona preparazione a tutti!

Dott. Sicignano antonio

Medico di Medicina Generale
Medico Psicoterapeuta
Specialista in Ipnosi e Psicoterapia Ericksoniana
Esperto in Psicologia dello Sport
Presidente comitato Campania SPOPSAM
Membro direttivo Nazionale SPOPSAM