Certezza

58

E’ mattino tutti i giorni, c’è silenzio sono tutti ai loro posti, il quartiere è deserto.

E’ mattino tutti i giorni, c’e’ silenzio. Fa pensare. Un cielo troppo grande immobile.

Fa pensare.

Fa pensare alle attività degli uomini che si muovono convinti delle proprie vite, certi, delle loro conoscenze, certezze.

Li accoglie il cielo che li lascia vivere nei propri percorsi, c’e’ una cosa divertente in questi percorsi che servono a dare senso alle condotte umane.

Sono le cose piacevoli, guardare una ragazza, prendere un caffè al bar, parlare con qualcuno.

Dalla morale sono spesso criticate convinta che l’obbiettivo della giornata è quello pensato da lei.

“Continui a camminare”, “Deve andare a lavorare”, “Non si può fermare al bar”.

Deve riuscire e realizzare la morale in tutta la giornata, e in tutta la vita.

E’ mattino tutti i giorni, c’è silenzio, sono tutti ai loro posti.

Non c’e certezza nella vita umana così come in quella animale.

Gli uomini pensano, pensano alle cose che gli servono.

Pensano alle organizzazioni a come far passare un tubo dell’acqua e alla morale stessa.

Ma sono gli uomini a pensare e a mettere in pratica dalle più piccole alle più grandi organizzazioni.

E’ il cervello che produce il pensiero di tutti gli uomini.

Ma essendo di carne e ossa quindi imperfetto cioè soggetto a degenerazione fisica, può sbagliare.

Quindi non c’è certezza nella vita degli uomini anche nelle più grandi e perfette organizzazioni da loro pensate.

Il fatto sta che alcuni uomini non cedono al pensare che sbagliano nelle loro attività soprattutto quelli che costituiscono la morale da loro poi pensata e costituita in un istituzione cioè che funziona così perché da loro pensata.

Il senso di questo sta nel fatto che io mi bevo un bicchiere di vino quando mi pare anche se è vietato da un altro uomo e mangio quello che mi pare anche se un altro uomo l’ha vietato.

Della morale comune che mi costringe a vivere in un certo modo me ne frego.

Visto che è stata pensata da altri uomini di questi o di altri tempi.

Non c’è un uomo superiore ad un altro, non esistono razze superiori, gli uomini sono tutti uguali.

Quindi mi bevo un bicchiere di vino anche se non posso.

Vi ho già detto che non c’è certezza nelle costruzioni che fanno gli uomini visto che il cervello è fatto di carne e la carne muore.

Quindi l’uomo che è più ragionevole dovrebbe fare quello che gli piace, visto che il resto sono discorsi sulla morale fatti di loro.

Quindi io bevo un bicchiere di vino anche quando non posso.