Chi eri?

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Un’altra notte in cui non prendo sonno, la costellazione questa sera non fa altro che parlarmi di te.

La luna con il suo bagliore mi fa tornare in mente tutti quei tuoi sorrisi che mi facevano illuminare il cuore e irrigidire l’anima, cosa avevi tu, anima angelica di così particolare da provocare in me tutti quei turbamenti?

Istanti, frazioni di sguardi che avrebbero fatto finire al manicomio chiunque ed io ne sono stata una vittima.

Chi eri, chi sei?

Rivelati, fatti conoscere anima angelica, anima misteriosa che con un semplice sorriso hai stravolto cuori generosi del loro amore.
Chi sei tu? Anima angelica, anima misteriosa, anima solare e diffidente.
Mostrati.
Rivelati.
Da quale parte ti schieri?
Sei per caso un angelo o sei un demone?

Togli la tua maschera.

Si dice che il manicomio è un posto per pazzi, io ci sono stata nonostante la mia mente lucida.
Pazzo è stato il mio cuore che a differenza tua caro demone, si è dimostrato meno diffidente,più generoso e più fesso.
Quei giorni, in quel manicomio,si respirava poco e quella poca aria che filtrava nelle mie coronarie aveva il profumo e l’adrenalina di un caffè.
Prima di incontrare il tuo sorriso, i tuoi occhi del caffè odiavo persino la puzza ed ora è diventato il mio profumo preferito.
In quel manicomio il mio cuore ha soggiornato per ben quattro claustrofobici mesi, affrontando giorno dopo giorno intense prove di resistenza.

Mentre una porta si apriva un cancello si chiudeva.

-”Buonasera Signor cancelliere, mi priva di un’ occasione, di una nuova amicizia per cosa? A cosa è dovuta questa opposizione alla mia volontà di varcare le ante del cancello?”
-” Anima mortale, non sono io a dettare le leggi dell’amore… sei un essere mortale e come tutti gli esseri mortali non sei degna di amare senza soffrire”
-” Signor cancelliere questa cosa la trovo ingiusta”
-”Anima mortale nel vostro mondo nulla è giusto ma tutto è lecito”
-”Ma Signor cancelliere…”
-”I ma non esistono, da quale parte ti schieri anima mortale? Da quella degli ultimi o dei primi?”
-” Dei primi…”
-” Allora inizia”
Questa mattina il sole inizia a parlarmi di me, c’è un’aria strana quasi leggera, profumata di rose e novità.
Un’esplosione di colori che la primavera ha portato accompagnata da: novità, successi e soddisfazioni.
Dalla parte degli ultimi oggi non ci sarò perché spero che almeno un sorriso riuscirò a strapparvelo.
Parlo a te anima fragile, confidati nelle mie parole e curati delle mie emozioni, non soffermarti sulle parole ma vivi nel contenuto.