Come preparare una tisana. Accorgimenti e consigli

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Come preparare una tisana? Dove reperire erbe e miscele, i metodi di infusione e decozione, e tutti i consigli e gli accorgimenti pratici utili per ottenere una bevanda gradevole e salutare.

La tisana è una preparazione liquida nella quale vengono diluite una o più erbe per ottenere una bevanda terapeutica. Costituisce il modo migliore di estrazione dei princìpi attivi medicamentosi vegetali, in quanto l’acqua, calda o fredda, ha un effetto solvente naturale.

Come preparare una tisana? Si possono utilizzare una o più erbe…

Prima di preparare una tisana ci dobbiamo anzitutto chiedere quali sono le azioni ed i risultati che vogliamo ottenere con l’utilizzo di erbe e miscele varie. Quindi, scelta la pianta, che per i principi attivi risulta esserci utile, dobbiamo accertarci che questa sia efficace anche in tisana, cioè in una forma estrattiva acquosa.
Talvolta può bastare una sola pianta, o meglio una parte di essa, per ottenere una formulazione efficace.
Per esempio, con una tisana di soli capolini (fiori) di Camomilla, si otterrà sicuramente un buon effetto antispasmodico e antinfiammatorio intestinale.

Oppure si possono associare delle erbe in grado di rafforzare l’azione benefica o di apportarne una diversa, ma utile, per gli scopi che ci siamo prefissati.
Per esempio, associando la Melissa ai fiori di Camomilla, si potenzierà l’effetto antispastico-antinfiammatorio; associando la Valeriana si affiancherà un effetto sedativo, spesso importante in certe forme di disturbi gastrointestinali; associando foglie di Mirtillo o Timo, otterremo un’azione collaterale antimicrobica, utile se sono presenti alterazioni della flora intestinale.

Ecco la formula complessa contenente il segreto di come preparare una tisana:

  • una o più erbe che costituiscono il rimedio principale per il risultato che si vuole ottenere (rimedio di base o remedium cardinale);
  • una o più erbe che combinano le proprietà in modo sinergico con il rimedio di base, che cioè rafforzano l’azione voluta o la diversificano opportunamente o possono smorzare eventuali effetti collaterali, come le piante antimeteoriche nelle tisane lassative (adiuvante o adiuvans);
  • oppure una o più erbe che attribuiscono alle tisane un aspetto piacevole (complemento o costituens);
  • una o più erbe correttive del gusto o del colore per rendere più gradevole la bevanda (correttore o corrigens);

Buona norma è non eccedere nel numero di erbe prescelte, perché finirebbero per essere assunte in dosi troppo blande, se non addirittura inefficaci, o, peggio, avere effetti indesiderati. E’ consigliabile, pertanto, non superare le cinque erbe per tisana, usate in modo omogeneo e opportunamente dosate.

Esistono tisane che sono molto utili per la cistite, sono energizzanti ed hanno una lunga serie di proprietà. Ogni erba ha i suoi benefici e potremmo rimanere ore a scrivere su questo argomento.

Ora pensate di sapere tutto su come preparare una tisana ma non è così. Ad esempio sapete dove potreste reperire le erbe?

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