Vi sarete trovati molte volte a discutere su come sconfiggere il jet lag. E’ infatti uno di quei temi in cui spesso incappiamo intorno alle vacanze o anche prima e dopo i lunghi viaggi di lavoro. Si tratta del famoso “disturbo da fuso orario” che colpisce sopratutto durante i voli intercontinentali, ovvero quando si attraversano più fusi orari. Partire al mattino e dopo 12 ore di volo ritrovarsi che è ancora ora di colazione, oppure dormire tutta la notte durante al volo ed arrivare a destinazione che è ancora tempo di dormire? Sono situazioni che per forza di cose generano dei disturbi. Questo non solamente durante il viaggio ma soprattutto al rientro, quando alla tristezza della fine delle vacanze si aggiunge il peso degli obblighi lavorativi e/o familiari. Ritrovarsi stanchi morti durante una giornata di lavoro al rientro delle vacanze non è certo la situazione più ideale.

Come sconfiggere il Jet lag?

Spesso ci colpisce in maniera talmente forte che abbiamo la sensazione di aver bisogno di una ulteriore vacanza. Questo avviene perché ognuno di noi ha un orologio interno calibrato sulle 24 ore della giornata, chiamato anche ritmo circadiano. Inutile dire che se non viene rispettato provoca seri disturbi tra i quali quelli generati dal jet lag. Il ritmo circadiano scandisce i ritmi biologici di uomini, piante ed animali. Il suo significato deriva dalla unione delle parole latine “circa” che significa intorno e “die” che significa giorno.

Non tutti, però, reagiamo ai disturbi del ritmo circadiano nello stesso modo. Oggi possiamo avvalerci del risultato di studi scientifici portati a termine da tre studiosi che sono stati insigniti nel 2017 del premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina: Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young. I tre scienziati hanno dimostrato che le nostre reazioni al ritmo circadiano dipendono dalla genetica. In altri termini hanno isolato i geni che sono interessati da questi processi. Il risultato dei loro studi rileva la presenza di tre tipologie di ritmi prevalenti nel corpo umano:

  • i “normali“: coloro i quali riescono ad adattarsi all’ambiente dormendo nella fascia oraria tra le 23 e le 7 del mattino.
  • i “gufi” invece sono quelli che tendono a posticipare l’orario in cui vanno a dormire e di conseguenza anche quello in cui si svegliano.
  • le “allodole” sono invece quelli che tendono ad anticipare la fascia oraria in cui vanno a dormire svegliandosi molto prima.

Quali sono i sintomi del jet lag?

In generale si manifestano sintomi quali stanchezza al risveglio, insonnia, sonnolenza diurna unita ad altri sintomi quali:

  • Riduzione di energia (Astenia)
  • Problemi a concentrarsi
  • Emicrania
  • Confusione generale e difficoltà nel linguaggio
  • Lacrimazione eccessiva
  • Difficoltà motorie
  • Contrazioni involontarie durante i sogni

Come sconfiggere il jet lag? Quattro utili consigli

  1. Se si viaggia verso Est, quindi verso un fuso orario posticipato, si consiglia di andare a dormire un pò più tardi qualche sera prima della partenza, senza però ridurre le ore di sonno di riposo. Si consiglia inoltre di esporsi al massimo alla luce della sera ma non a quella delle ore del mattino. In questo caso si riuscirà, infatti, ad ingannare la retina e l’ipotalamo, permettendo alla epifisi, la ghiandola che produce la melatonina, di sincronizzare più facilmente il nostro orologio biologico una volta giunti a destinazione.
  2. Se si viaggia verso Ovest, invece dovremmo comportarci in modo opposto. In altre parole andare a “nanna” prima del solito esponendosi il più possibile alla luce del mattino.
  3. Cercare di adattare il più possibile, prima della partenza, gli orari dei pasti a quelli della destinazione.
  4. Evitare alcol e caffeina una volta giunti a destinazione per evitare di alterare il nostro ritmo circadiano.

Come sconfiggere il Jet lag? I rimedi più comuni

Chiaramente il rimedio più diffuso è assumere integratori contenenti la melatonina, detta anche “ormone del sonno”. Vi consigliamo però di farlo tramite l’utilizzo di alcuni alimenti che sono molto ricchi di questa sostanza:

  • mais
  • mandorle
  • avena
  • cacao
  • cavoli
  • pomodori
  • ananas
  • ciliegie
  • arance
  • mele

Possono, inoltre, venirvi in aiuto la valeriana, la passiflora e, ovviamente, la camomilla.

A chi dovesse soffrire questi disturbi in maniera cronica, o per chi viaggia a frequenze elevatissime suggeriamo di recarsi da un medico che potrà prescrivervi farmaci adatti alla vostra situazione.

Quanto dura l’effetto del jet lag?

Vi abbiamo dato consigli utili su come sconfiggere il jet lag. E’ arrivato, però, il momento di chiarire per quanto tempo soffrirete di questo disturbo. Chiaramente dipende da numerosi fattori:

  • l’ampiezza e la direzione del cambiamento di fuso orario. Nel caso di 12 ore di differenza verso est, ad esempio, avrete bisogno di 9 giorni per ristabilire il vostro orologio biologico. Al contrario, viaggiando verso Ovest, saranno necessari solo 6 giorni. E’ quindi meglio viaggiare verso Ovest. Questo perché il nostro organismo preferisce allungare il ritmo circadiano piuttosto che accorciarlo. Da quello che vi abbiamo detto in precedenza potrete intuire che un individuo del tipo “gufo”, ad esempio, soffrirebbe maggiormente un viaggio verso Est.
  • Le condizioni generali della nostra salute
  • L’età: chiaramente con l’aumentare degli anni l’organismo soffre di più.
  • L’idratazione è fondamentale perché aiuta a ridurre i sintomi del jet lag. Non dimenticatelo.