La corsa del palladio. Non è prezioso come l’oro, ma…

Nessuno pensa al palladio. Eppure, è proprio questo metallo ad avere la quotazione più alta di tutte.

154

La corsa del palladio? Non si parla di mitologia ne di strane competizioni ma di metalli preziosi. Quando si parla di metallo prezioso, il primo che viene in mente è senza dubbio l’oro. Qualcuno pensa pure all’argento e al platino. Nessuno però pensa al palladio. Eppure, è proprio questo metallo ad avere la quotazione più alta di tutte.

La corsa del palladio

Sembra strano, ma è proprio così: il vero metallo prezioso è il palladio, il cui prezzo nell’ultimo triennio è volato. Appena sei mesi fa ha varcato la soglia psicologica dei 100 dollari l’oncia, mentre da poco è stato superato anche lo scoglio dei 1500. Nel frattempo si è concretizzato il sorpasso ai danni dell’oro (fermo verso i 1300). Rispetto al platino, tradizionalmente considerato più nobile, vale addirittura il doppio. Non parliamo poi della differenza abissale con l’argento, che vale appena 15 dollari l’oncia. Bisogna pure aggiungere che non sembra essersi esaurita la corsa al rialzo del palladio.

A spingere questo rally è il mercato delle auto, e forse proprio per questo non si pensa al palladio come metallo prezioso. Il palladio è sempre più richiesto per via del suo utilizzo nelle marmitte catalitiche delle auto a benzina e in quelle ibride. Tuttavia, proprio questa marcia inarrestabile fa sorgere molti dubbi negli investitori. In effetti una crescita di quasi il 30% nei primi due mesi del 2019 è cosa insolita, ancora di più se l’anno precedente la crescita era stata del 100% e l’anno prima del 50%. Neppure il tanto ondivago petrolio è riuscito in tanto. Va infatti pure ricordato che nel corso del 2018, il palladio ad agosto era addirittura sceso sotto 850 l’oncia, all’epoca il minimo da un anno. Da quel momento però si è formato un pattern wedge (cuneo) con cui è scattato il rally.

La corsa del palladio: speculazione o altro?

La progressione stessa, quindi, rafforza il sospetto che su questo metallo prezioso sia in formazione una bolla speculativa. Una cosa che su brevi time frame trading si nota poco, ma che nel lungo periodo è evidentissima. Molti esperti ritengono infatti che all’orizzonte ci sia il rischio di una brusca correzione. Una situazione molto simile a quella che ha visto protagonista un altro tipo di asset che pure è completamente diverso, le valute digitali. Il punto è che una bolla speculativa è così per qualsiasi tipo di strumento: materia prima o valuta digitale che sia.

Va altresì aggiunto però che sarebbe un errore considerare questa corsa come frutto di semplice speculazione. Da otto anni infatti il mercato del palladio è in deficit di offerta, e pure le scorte sono giunte a livelli critici (si dice che bastino per 1-2 anni). E quando un metallo scarseggia rispetto alla richiesta, il prezzo inevitabilmente vola. Anche perché i consumi sono fortissimi, nonostante le immatricolazioni di auto, in Cina come negli Usa e in Europa, siano in calo. Ecco perché, fino a quando non ci saranno cambiamenti nelle prospettive di forniture limitate o nelle dinamiche della domanda da parte dei consumatori, molti si aspettano che il prezzo continuerà a crescere.