Credevo fosse un amico

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Credevo fosse un amico. Fin da piccolo non ho mai ambito ad essere nessuno. Non ho mai avuto grandi ambizioni.

Nessuno dei miei coetanei ne aveva. Insomma sono cresciuto in un ambiente in cui nessuno ne aveva e se ne aveva non lo ammetteva per non sembrare ridicolo. La mentalità era e tutt’oggi è, che nella vita non si può essere nessuno…Nessuno ti sprona ad essere migliore… Di fare qualcosa di grande…

Proprio i tuoi coetanei, i tuoi amici o quelli che un tempo lo erano ti frenano. Per paura di sembrare ridicolo a volte rinunci ai tuoi sogni.

A volte si credono migliori e ti giudicano per chi sei e non per chi vuoi essere.

Ho imparato a sognare quando ho creduto in me e ho iniziato a seguire i miei sogni anche quando l’amico che ha seduto alla tavola di casa tua, a cui hai rivelato i tuoi segreti più grandi è diventato il tuo peggior nemico…

Quando in un piccolo momento di crisi ha usato i tuoi segreti più grandi, quelli che ti fanno ancora male contro. Ti crolla il mondo addosso. Saper di aver riposto fiducia nella persona sbagliata, la persona che non avresti mai pensato che ti tradisse con un simile gesto. Esperienze che fanno crollare le tue sicurezze rendendole cenere

Ho imparato che le ferite ti forgiano. Ti inspirano a essere migliore. A dimostrare chi sia veramente e a non farti mettere i piedi in testa da nessuno


Credevo fosse un amico