Dimmi cosa vedi

Cosa vedi tu? La vedi la ruggine sulle ali delle ragazze? E la paura nelle mani dei giovani che le sfiorano, la notte? Lo vedi il vuoto negli occhi?

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Dimmi cosa vedi

Dimmi cosa vedi.

Cosa vedi tu?
Straniero, turista, passante.
Nei vicoli, nelle macerie,
nei volti delle donne, sulle finestre
mentre guardano in basso,
alla vita perduta che se ne va
strisciando,
sotto terra,
dopo che dalla terra si è levata
in un giorno qualunque,
la morte.

Cosa vedi tu?
Tutti gli anni trascorsi qui,
tutti gli inverni intessuti
nei presepi delle chiese
tutte le estati profumate
di pesci e di sudore
e i bambini che giocano a campana,
per le strade
e gli anziani che giocano a carte,
sulle terrazze
e gli LP di Battisti
e la politica in TV
e i mondiali dell’82
e i vivi
e i morti.

Cosa vedi tu?
La vedi la ruggine sulle ali delle ragazze?
E la paura nelle mani dei giovani che le sfiorano,
la notte?
Lo vedi il vuoto negli occhi?
Le radici si spandono, i rami crescono,
ma il taglialegna arriva all’improvviso.
Nell’aria la tensione,
andarsene o restare
perdere o trovare.

Cosa vedi tu?
Cent’anni fa.
Le valigie.
New York.
Il Belgio.
Li vedi quegli uomini alla frontiera?
Non lo senti il pianto delle loro madri,
rimaste qua,
in paese?

Lo sai quanti se ne sono andati da qui?
Alcuni sono tornati
tra queste vie hanno detto addio alla vita
nei loro letti,
alla luce delle candele.
Ma quanti altri su questi sassi,
invece,
non hanno più camminato,
e su quei tavoli non hanno più
posato il piatto.

Cosa vedi tu?
I centrini inamidati,
i bianchi campanili,
l’ostia tra le mani,
l’uva di settembre,
la bottega del sarto,
la casa delle bambole,
i ragni negli angoli,
è mezzogiorno,
i pettegolezzi del pomeriggio,
le fioriere ai balconi,
la campanella della scuola,
i cofanetti dei gioielli,
i giornali del mattino,
il dialetto,
l’odore delle lasagne la domenica.

Un boato.
Il silenzio, il terrore.
La perdita, il nulla.
La mancanza, la nostalgia.
La terra che crolla sotto i piedi.
La strada verso un’altra casa,
una città più grande.
La nuova vita così davanti agli occhi
Da diventare ciechi.

Cosa vedi tu?
Straniero, turista, passante.
Dimmi cosa vedi.
Nel mio paese.

Dimmi cosa vedi.

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