Cos’è il DIY? la sigla sta per: Do It Yourself, traducibile come: “fattelo da solo” ovvero un ritorno al Fai da Te.

Do It Yourself.

Handmade o DIY sue parole, anzi una parola inglese e una sigla inglese che ormai spopolano sul web, ma cosa sono?

Hand Made significa letteralmente: Fatto a Mano

DIY, ovvero Do It Yourself che significa “farlo da se”

In realtà i due termini non si differenziano poi granché ma cambia lo “spirito” che anima le persone. L’handmade, infatti, può usufruire di materiali recuperati e riadattati (come invece prescrive il DIY) oppure può realizzare le sue creazioni fatte a mano con materiali nuovi acquistati allo scopo, ecco la differenza tra l’una e l’altra pratica.

La diffusione del DIY è ormai sotto gli occhi di tutti, basta effettuare una semplice ricerca da qualsiasi browser per trovare oggetti realizzati attraverso il recupero e il riciclo di diversi materiali, e vi è un preciso scopo nel Do It Yourself perché questa più che una pratica che intende creare monili e fini, è una prassi etica che rivolge l’attenzione allo spreco e quindi ha una precisa funzione di lotta ad un costume ben troppo diffuso nelle società occidentali.

Ma il Do It Yourself dove si applica?

Si potrebbe rispondere potenzialmente a tutto, abbigliamento, recupero di mobili, alimentazione, e molto altro, nascono perfino oggetti di design funzionali all’arredamento e al suo rinnovamento grazie al DIY, quindi creare o personalizzare beni di consumo è un altra buona pratica connessa al Do It Yourself.

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