E ti aspetto ancora una volta davanti alla villa

177

E ti aspetto ancora una volta davanti alla villa. Sabaudia. Maggio è quel mese che la spiaggia si prepara, è quel mese mese che incontri solo quelli che hanno perennemente l’estate che brucia dentro come un demone. Quelli che sono nati per gli spazi infiniti, cosa ci sia più infinito del mare. Ogni tanto Carla prova a chiedersi:

“Ma dove finisce il mare?”

Da bambina, sin da bambina ha cominciato a porsi domande senza risposte. I bambini giocavano tutti tranquilli, chi con le palette, chi con la palla. Lei dialogava sui massimi sistemi e poi perché, E POI.. La bisnonna a volte stremata provava ad invitarla a giocare un po’, ma lei dopo cinque minuti ricominciava.

“Ma le onde si inseguono?”

Crescendo quelle onde sono diventate la metafora dell’amore. I CAVALLONI. Sabaudia è uno spettacolo, quando il mare è in tempesta. Lei macina km e km sulla spiaggia. il suo cuore è sempre il mare in tempesta, anche quando è una tavola. Ci sono storie che sono una tavola tranquilla, senza scossoni. Ci sono storie sempre in tempesta, dove soltanto gli abili o gli incoscienti si lanciano a fare il bagno. Lei sogna un materassino che la dondoli dolcemente, magari scrivendo anche sul blocco notes il suo romanzo. Al massimo qualche schizzo dì acqua per rinfrescarsi, invece si ritrova sempre con dei cavalloni. Lei è costretta a cercare un punto di equilibrio per non annegare. Questa è l’ultima volta dice alla sua amica rimasta a Roma: “Questa storia è al capolinea”. Ma sa che mente.

Il capolinea di questa storia è infinito come quell’orizzonte che da anni osserva.

Quella linea immaginaria diceva la bisnonna. Sono mesi che cerca di bannare questa storia dalla sua vita. Sull’account di facebook il mondo è più semplice. Con un clic banni e impedisci di seguirti. Basta non accettare amicizie sospette con cui potrebbe nascondersi il bannato. Mare calmo. Lei cammina alla ricerca della sua dimensione. Ma questa storia è come laraba fenice: dalle spoglie risorge sempre presentandosi con i ricordi belli. Sul cellulare arriva lui: “Ma non dovevamo vederci più’?????” Vorrebbe dire Carla.

Poi guarda Villa Volpi è ancora in vendita.

Villa Volpi è la location che ha scelto per ambientare il suo romanzo sabaudiano. La villa è in vendita da diverso tempo. Diversi amici di Carla sostengono che è un obbrobrio, un colpo alla vista, che andrebbe demolita, ma al momento resta dove è sorta. Ad alcuni la villa piace, sembra come un sogno che spunta all’improvviso e vorrebbero viverci dentro. La sua storia è come quella villa. La sua razionalità vorrebbe demolirla. Invece la sua irrazionalità vorrebbe abitarla.

Passando davanti alla villa Carla pensa che certi eccessi andrebbero eliminati, ma le piacerebbe affacciarsi e “ti aspetto pure questa volta davanti alla villa”.