L’elemento voyeuristico nei fumetti di Enrico Teodorani ispirati alla moglie Francesca

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L’elemento voyeuristico nei fumetti di Enrico Teodorani ispirati alla moglie Francesca


Scriveva Enrico Teodorani, in un’introduzione a un volume che raccoglieva suoi racconti:

“Non è un segreto […] che mia moglie Francesca sia la musa ispiratrice di molti miei racconti. I sogni o gli incubi che mi racconta, le sue paure di cui sono da sempre stato confidente, gli episodi che le sono capitati nella vita, per quanto elementi dolorosi, rappresentano per uno scrittore in cerca di idee tanti piccoli, grandi regali […], e oramai nemmeno io so più quantificare il numero di racconti sparsi per antologie nati prendendo spunto da qualcuna di queste cose, oppure che semplicemente hanno la protagonista femminile modellata su di lei, sia psicologicamente che fisicamente […].”

Se questo è vero nell’ambito della narrativa, è ancor più vero nei fumetti, dove Teodorani si mostra ancor più a suo agio nel descrivere gli incubi reconditi e nascosti della moglie (Francesca Paolucci), riuscendo a renderli vivi nell’immaginario del lettore, attraverso l’uso di parole precise e calibrate, taglienti come lame di rasoio, e tavole d’impatto: incubi grafici partoriti dalla sua fervida immaginazione che compenetrano alla perfezione altrettanti incubi, purtroppo ben più reali, di un tormentato passato autobiografico della moglie, e che provocano in chi legge una sorta di eccitazione colpevole.

Ogni storia ci svela una parte di Francesca, come se fosse davanti a noi e, accompagnata da una musica ammaliante in sottofondo, fosse costretta a spogliarsi per il nostro piacere.

Sentiamo la sua sofferenza nel procedere, ma, un po’ carnefici e un po’ voyeur, restiamo a guardare affascinati, immobili e vogliosi, supplicando di averne ancora, vittime insieme a Francesca dello stesso gioco crudele orchestrato da Teodorani, un maestro del fumetto di cui non è ancora stata riconosciuta del tutto l’effettiva grandezza.


L’elemento voyeuristico nei fumetti di Enrico Teodorani ispirati alla moglie Francesca