Fair Value e i suoi diversi tipi di interpretazione

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Al giorno d’oggi, sono tanti i termini che vengono utilizzati in ambito economico finanziario e che esprimono concetti complessi, non sempre facilmente comprensibili. Negli ultimi anni, con l’avvento e la diffusione del cosiddetto trading online, si è ulteriormente ampliato l’uso di tali termini come lo scalping. Uno di questi è il cosiddetto Fair Value, che si può rintracciare anche in altri settori, come ad esempio in quello immobiliare. Comunque, il significato di questo termine, nel corso del tempo, ha assunto diverse interpretazioni, soprattutto nell’ambito economico finanziario ed in particolare in quello della compravendita o delle transazioni di beni, servizi o attività.

Cerchiamo di comprendere meglio tali interpretazioni e, alla fine, darne una definizione la più completa e comprensibile possibile.

Una prima interpretazione definisce il Fair Value come “valore corretto” di un bene, servizio o attività. Tuttavia questa definizione risulta essere troppo rigida e univoca, considerando invece i diversi criteri o condizioni che si riscontrano per una valutazione di tipo economico finanziario. Nettamente diversa invece è l’interpretazione come “valore congruo o coerente“, in ambito giuridico-contabile, in quanto non ne considera l’aspetto valutativo e quindi un elemento fondamentale per una sua corretta definizione.

Come “valore non fuorviante” invece si sottolinea l’aspetto informativo del Fair Value, inteso come situazione patrimoniale o reddituale di una realtà aziendale, ma che tuttavia tende a valorizzare solo alcuni aspetti della questione. Altra interpretazione è quella come “valore neutrale o privo di distorsioni“. In questo caso, il concetto espresso potrebbe essere considerato eccessivamente asettico e neutrale appunto, non considerando invece alcuni fattori importanti, soprattutto in ambito economico finanziario.

Se l’interpretazione si considera come “valore corrente o di mercato” e quindi come valore che si può trarre da quotazioni o prezzi su mercati di un certo tipo e con determinate caratteristiche, si può essere facilmente soggetti a considerevole instabilità nella determinazione del valore stesso di un bene o servizio o attività.

Alla luce, comunque, di tutte queste interpretazioni, con il termine di Fair Value si può intendere e si può definire come una grandezza monetaria e non semplicemente un prezzo, che si estrinseca in un valore di equilibrio tra gli interessi di due soggetti che vorrebbero effettuare uno scambio e immune, al tempo stesso, da eventuali condizionamenti o caratteristiche peculiari degli stessi soggetti. Inoltre, importante è sottolineare che il Fair Value non può corrispondere ad un valore di mercato attuale e può inglobare tanti e diversi elementi che facilitano e concretizzano uno scambio tra soggetti. In pratica, questo non è altro che un elemento ulteriore attraverso cui valutare meglio il valore di un prodotto o servizio, nell’eventualità che ci sia un interesse ad effettuare uno scambio o compravendita.