La flessibilità delle regole

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Di tanto in tanto le corna prudono, ricordandoci di sè … è allora che ci viene come l’impulso di strapparle via nervosamente, o incornarvi a chi ce le ha donate. Purtroppo questo non è sempre possibile…

Sempre in frutteria, si ancora lì, in faccia al solito egiziano giovane e impudico, che avendo afferrato un pensionato per la coglia, ci sta scherzando neanche fosse suo fratello… Un’altra cliente, da parte sua fra le mani tiene per ora soltanto una pesca, se la rigira, ne ammira il velluto, ma l’estatico momento è interrotto dalla voce d’un signore stizzito, che le palesa il suo dissenso:

“Non si fa, questo, senza guanti! Lei potrebbe anche trasmetterci dei germi!”

L’altra non ci rimane molto bene ma non lo contraddice, risponde che non avendoli visti, aveva pensato che fossero finiti (i guanti, non i germi..) “Ad ogni modo sono sicura del fatto mio, perché ho i palmi quasi secchi, guardi qua, per quante volte al giorno me le lavo…

–Ma questo non significa, gli altri che ne sanno.!(Ribatte l’uomo)

“Mi scusi” risponde lei..”Non molti anni fa non erano previsti, e la gente neppure si sognava di lamentarsene, specie sapendo che la frutta va comunque lavata, per tutti i pesticidi e i conservanti che riceve, e quando la mangiasse con la buccia, i miei presunti germi sarebbero un male trascurabile al confronto..”

–Si, ma è sbagliato comunque!

“Okay, sarò pure stata superficiale, ma pensi a quante mani prima di me l’hanno prima raccolta e poi spostata. In più, mi viene sempre da pensare una cosa al riguardo: in questo caso lei, fa ancora all’amore?

–Non vedo cosa c’entra, ma si, ne sono ancora capace.. (Meno male, il tipo è capace d’ironia..) “Immagino che come tutti fanno(con la propria..) anche lei avrà baciato, o bacerà ancora in bocca sua moglie, e farà altro..mi capisce.. Non credo che in quel caso stia troppo a pensare ai germi, come ora, e la faccia ricoprire per intero con un velo di cellophane e in tutti i suoi orifizi, gola compresa, che è risaputo possa ospitare virus latenti e batteri trasmissibili, o no..?” Forse per aver tirato in ballo la moglie, il signore di rango è divenuto paonazzo, che sembra quasi lì lì per reagire in modo inconsulto..quando un clacson, da fuori, tempestivamente interrompe la scenetta, a ricordare al ligio e rigoroso omone, d’aver parcheggiato si al posto dei disabili, come di diritto, ma troppo accosto alla vettura successiva, che non riesce a divincolarsi.

L’elegantone va subito a spostare il suo Mercedes, da cui s’intravede il tagliandone azzurro, peccato che lo scattante cinquantenne che ora sembra proprio uscito dal “Mondo di Mezzo, “è proprio tutto fuorchè un disabile…

(Buon per lui) Meno male, è andata senz’altro bene anche all’arguta, temeraria interlocutrice, che forse ha pure rischiato grosso… Sopratutto in un epoca in cui anche dei lazzaroni nati possono aver conseguito una laurea, e risultare benestanti, confusi per dei “signori”, dei quali però non si conosce le possibili reazioni. Un epoca di progressive conquiste dove ormai, per comune accettazione, non ci si sogna di mettere in discussione anche le regole più ipocrite. Che una volta legalizzate sembrano sovrane a dispetto della coerenza, del buon senso, e dell intelligenza stessa, che ad esse cede il passo e, ad ogni buon conto, in molti mandano in pensione quando fa loro comodo, ovviamente…