Foto a colori nella memoria

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Anni ’60. Dovevo avere circa 9 o 10 anni quando uscirono le prime foto a colori.
Chi le fece?? Sig.Schiano, la risposta è scontata.
Ricordo che si fecero in cucina, le altre stanze erano come detto tante volte solo per gli ospiti “IN”.
Era d’estate…..non ho quelle foto ma, le ricordo benissimo.
Io con la fascetta in testa, tipo uovo di pasqua. Sembravo proprio una brava bambina.
Ricordo che il rullino si doveva spedire a Roma e dopo un mese arrivavano le fotografie. Si aspettava con ansia per vederle.
Certo che le cose sono cambiate notevolmente. Ora le facciamo e dopo due secondi sono già scaricate nel pc.

Allora bisognava esser parsimoniosi e cercare di non sbagliare, costava parecchio lo sviluppo e pure quelle sfocate si dovevano pagare (come sempre d’altronde).

Sig.Schiano era l’uomo delle novità: le prime foto a colori, le prime riprese filmate…che bei ricordi.
Le prime gite a Geremeas…quando ancora non era costruito ed era tutto selvaggio. Con la macchia mediterranea e i profumi della primavera. Solitamente la prima gita era per pasquetta. Per i miei fratelli era anche il primo bagno della stagione. Non era pasquetta se non facevano il bagno.

Ci piazzavamo con tutti i bagagli nella vegetazione che tratteneva la sabbia bianchissima, si cercava un bello spazio enorme.

Gli Schiano avevano l’attrezzatura per il pic-nic con il valigiotto di vimini marron con piatti -bicchieri e tutto incorporato e legato con gli elastici dalla fabbrica. Mi sembrava di assistere alle scampagnate dell’Orso Yoghi nel parco americano di Yellowstone, i cestini delle merende erano molto simili.

Noi avevamo il salatiere della pasta, che solitamente contenevano farfalline o malloreddus con la salsiccia, legato con un tovagliolo da cucina e il nodo che lo chiudeva alla base superiore. Tantissime uova bollite e le fettine di carne fritte, che venivano preparate dalla mattina presto.
Sig, Schiano portava il carico di Pepsi-Cola e noi bevevamo a più non posso…
Erano divertimenti sani….dalla mattina alla sera in gita. A raccogliere fiori e correre spensierati.

Quanti eravamo nelle vetture? Cèèèèèè una cosa indescrivibile.

Certo che, se allora fosse successo un incidente poteva classificarsi STRAGE…tanti eravamo stipati nelle vetture.
La 500 familiare di Sig. Schiano ricordo benissimo che un giorno ne ha contenuto undici di persone.
Veramente….eravamo magrini…ma undici dentro una macchina era…assurdo.
Carletto e Marirosa solitamente stavano nel vano posteriore portapacchi, perché erano i più minuti.

Fotografie di ricordi che non sbiadiscono nella mia memoria….sono sempre nitidissimi ed ho tanto nostalgia di quei tempi passati…quando in casa c’eravamo tutti!!