Fuoco sei e fiumana

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MILICA Jefitimijević LILIC
POESIA

Dal corpo e ragione nata, sono dualità,
la mia essenza celeste mi definisce.
Talvolta venero il Creatore, anima del tutto,
talvolta sono l’intero corpo,
mia essenza terrestre si divampa, incanta.
Talvolta maledico i deboli sforzi del mondo,
talvolta cigolo tristemente
per il focolare perso, uomo, ragione.
Ma sempre lo sono aperta per slancio del cuore
che verso me scappa.
Sono un porto per lo spirito stanco
pronta per la mano che cerca.
E sarò sempre ciò che sono, piacevole o meno.
Sono la vita riassunta nel detto,
l’anima pura che sorge di questo corpo,
la smania che si leva dal corpo.
Sono la Verità del mondo, immovibile,
da secoli respiro atraverso gli altri,
per coloro che sono sordi per le mie avvertenze,
non mi importa,
anche se sono saggi o profeti.
Disdegno gente triviale
anche se celebrano
le mie debolezze.
Sono leziosa e non attiro vanamente.
E non cado alle corti immaginate,
sono sufficienti i miei cari occhi.
Sopravvivo senza speculazioni
di interpreti burberi.
Il mio Sapere è più antico,
non faccio adulterii per esser ascoltata,
non sono una fanciulla innocente
che deve andare in avanti,
e non cado nelle mani
di politici stimati,
per stimolare il loro eros stancato
con il mio sangue fresco.
Non voglio viscidezze sul mio forte petto.
Sono stata creata dall’incontro con le tempeste
che vincerò con la mia Persistenza,
sono la figlia più sana del corpo e della ragione.
Nessuno può fermarmi,
anche se l’Universo complotto
per zittirmi.
Però, sono la coscienza sua, prima o poi
dirò tutto!

FUOCO SEI E FIUMANA

Vieni, finché io sono più tua che sua
pronta a compiacerti più che a me stessa
finché lo sono la tempesta che ti eleva
per cui stai bramando,
finché lo sono un vago che ti abbraccia,
trasforma
finché lo sono favilla
che t’illumina
che moltiplica il tuo ego
quando stai brillando nella moltitudine
e sei perso nei volti nuovi
che riflettono opulenza.
E fuoco sei e fiumana,
con miei fuochi attrasverso
nuove forze ti portano
più forte dello stesso ego
lo sei con quell’amore rivestito
ma non prendi slancio
ingannato da quella bellezza
abbassa quell’orgoglio, fierezza
non misurare la mia voglia
finché sono pronta a tutto.
Non chiedi molto.
In un attimo solo
Ti troveresti senza di me,
senza il sole,
senza respiro ne speranza
sul fondo della voragine tenebre
che con l’amore si spegne!

METAMORFOSI

Da molto tempo non credevo a me stessa,
Non conoscendo Te, saggezza sublime .
Non mi riconobbi per lungo,
Come segno della Tua voglia.
Incosciente di Te, non mi stimavo bene,
Per poter Esserci
Senza il Tuo permesso,
Opera Tua, nel mio esistere.
Soffrivo dell’ ignoranza tale
E Tu con la tua forza, amore immisurabile.
Abitavi già nell’essere di ogni dimora
Con miracoli visibili ad ogni occhio
Finché non ascoltai i tremiti dei saggi
dai quali tu ti annunciavi
Illuminando i segni stradali
Svegliando con tua dolcezza innata,
Per me poteri mai scoperti
Per affermarti
Dare le risposte
Sfolgorando con tua Luce
Trasformata di trasformare
Ciò che vado a toccare
Prendendo i doni tuoi in affitto
Poter moltiplicarle,
E con luce pura di nuovo plasmarle.
E quando ti credetti
conobbi me stessa di nuovo,
dalla paura mi liberai,
e dal peso che verso l’abisso mi portava
che sembrava esecutivo.
Il tuo scudo è salutare
Mi Illumina
come la parte pulita
verso la strada eterna da Te tracciata
che per un attimo solo fu tagliata
dalle insidie terrestri.

MILICA JEFTIMIJEVIĆ – LILIĆ (1953 – Lovac – Kosovo e Metochia – ex Jugoslavia) laureata presso la cattedra di letteratura jugoslava a Prišitna. Da diversi anni lavora come assistente della Metodica di educazione della lingua e letteratura serba nella Facoltà di Priština (oggi capoluogo del Kosovo) e nell’Accademia di Pedagogia della stessa città. Ha collaborato per lungo tempo anche con la Radio di Priština come capo redattore della sezione Cultura. Fino ad oggi e da quasi un decennio intero è capo redattore della sezione Cultura e dei programmi digitali della TV di Belgrado, dove lascerà un meritevole lavoro dedicato alla letteratura e alla scienza letteraria.

Nel 2003 ha realizzato una collana filmata sul destino degli scrittori serbi che furono espulsi dal Kosovo e dalla Metochia, intitolata “Col destino divulgati“, così come Pera Stefanović, Radoslsv Zlatanović, Danica Andrejević, Mirko Žarić e molti altri.

La sua larga biografia contiene non solo un grande numero di raccolte poetiche tra cui “Buoi, salvezza” (1995), “Il contenuto del caso”(2002), “Scritto della pelle”(2003), “Poetica del presagio” ( 2004), “Incantesimo”(2007), ma anche una bella collana di opere prosastiche, racconti e novelle. Collaboratrice con diverse riviste e membro molto attivo nella giuria di diverse manifestazioni culturali e letterarie.

Il Mese scorso a Francoforte sono stati presentati ii suoi libri in lingua tedesca.

Vive e lavora attivamente a Belgrado nell’Associazione degli scrittori Serbi.

Per lettori di BombaGiù dalla sua vasta opera poetica, ho proposto la lettura di tre poesie scritte negli ultimi mesi.

Scelta e traduzione a cura di Biljana Biljanovska