Giovani, siate il presente !

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Con l’aggettivo “giovane”, riferito ovviamente a persona, intendiamo l’arco temporale a cavallo tra l’adolescenza e la maturità, un periodo di transizione, di cambiamento essenziale nella formazione della persona.

Una sorta di laboratorio in cui tutto si crea e nulla viene tralasciato, ai timori e alle paure per un futuro che sembra lentamente dissolversi nella confusione del mercato si sostituiscono le certezze provenienti dal breve passato vissuto, rafforzando e intensificando un processo produttivo inafferrabile.

Questa forza creatice però fa fatica ad affermarsi senza la presenza, sembrerà assurdo, di uno sguardo, che le dia sostegno e voglia per superare ostacoli all’apparenza insormontabili. è comune ad ogni essere umano l’esigenza di avere uno sguardo sotto cui realizzarsi, ma in una situazione di stravolgimenti totali, di cambiamenti continui, come può essere la giovinezza, questo bisogno è ancora più forte e neccesario.

Si delineano quindi le responsabilità e gli errori delle comunità in cui viviamo in quanto incapaci molte volte di donare quello sguardo protettivo e produttivo ai propri giovani.

Questi infatti, non hanno più bisogno di strumenti come negli anni passati, ne sono pieni, ma avvertono l’esigenza di recuperare quella fiducia da parte di una società che li ha relegati facilmente al solo futuro.

Voi giovani sarete il futuro!” Chi non ha mai sentito questa frase, magari dal professore a scuola intento a tracciare un progetto preciso affichè possa portare a termine il programma, o dal nonno stanco delle tante parole dei telegiornali, o peggio ancora da qualcuno con un bel vestito e il tricolore all’occhiello della giacca?

In realtà, questa frase, è l’ulteriore conferma di una società che teme l’influsso dei giovani in quanto capaci di rivoluzionare, e la rivoluzione non è da tutti.

Non credete a queste parole, i giovani non possono essere il futuro, è troppo lontano, e una volta giunto, sarebbero ormai troppo vecchi per farsi cambiamento. I giovani sono il presente, e basterebbe quindi solo quello sguardo affinchè questo presente sia finalmente nuovo e migliore.

Siate affamati, siate folli!” Esclamava Steve Jobs nel celebre discorso alla Standford University e non c’è follia più grande che farsi presente, affermando le proprie idee, e perchè no, le proprie fragilità.

Giovani, siate il presente!