Il tempo dell’attesa

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Aspettava il tempo dell’attesa, comunicazioni, punti di riferimento, dei soldi.

Una ragazza, una vita tranquilla.

“Guarda lì si vende di tutto la gente non arriva mese”

“Ah si di robe da vendere o capito.”

“Bella palla.”

“Eh è una palla la condizione economica, non ci si può fare niente siamo andati a finire così per la maggior parte dei casi è un periodo di crisi”.

Mangiare  a pranzo e cena e un po’ di compagnia poteva bastare per passare le giornate.

Ma che cazzo di giornate, giornate di merda.

Fuori nessuno sempre quelli in mezzo alla strada.

Non parla nessuno tabula rasa ha fatto lo stato.

Tutto chiuso.

Si è normale secondo te.

I tempi sono troppo lunghi.

Un tempo ne crea un altro. Crea il mondo. Con le tue azioni. Tendi a realizzare quello che hai in mente. Puoi andare a sbattere, ma ricominci a realizzare.

Realizzare quello che hai mente vestirsi alzarsi dormire mangiare. Lavorare, guadagnare, arrabbattarsi.

Dentro a un sistema complesso.

Dentro il sistema.

Il sistema lo deve permettere.

La tua realtà dentro a un sistema.

Alberi alti umidi di pioggia, vegetazione rigogliosa, fertilità.

Cucina con la ragazza ci vive insieme passano giornate felici. Quando? In un altro posto.

Adesso? Scrive. Aspetta chiamate, lavora ,studia.

Il qui e ora.

Si parte dal qui e ora l’esserci che è l’essere.

Si costruisce da ora ma si può evadere.

e… “Si può evadere sai?”

“ Ci mancherebbe chi cazzo sei che non fai un cazzo di botta”

Aspettava il tempo dell’attesa, comunicazioni, punti di riferimento, dei soldi una vita tranquilla.