In fondo agli occhi

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In fondo agli occhi


Il panorama era bello campi e colline verdi con la nebbia, il mare in fondo con le luci della città.

Uscivo spesso mi piaceva godere di queste cose, andavo anche nei locali dove si faceva arte. Mi piaceva.

L’arte, osservare un quadro per un momento è un momento piacevole.

Ce ne sono di momenti piacevoli, in questo periodo dove si pensa più che altro a cose notarili.

Ci vorrebbe un avvocato per vivere tutti i giorni è vero bisogna pensarci all’ISEE, al 730 al mutuo e alla famiglia.

Ma si può godere anche di altre cose e non è essere ricchi o immorali.

Le leggi bene o male le sappiamo, bisogna fare la revisione della macchina pagare l’assicurazione, la patente in scadenza. Sono una parte del tempo.

C’è ne un’altra che è riservata a te.

Vidi un quadro molto bello al museo Van Gogh di Amsterdam provai delle belle sensazioni a proposito dell’arte, anche a Venezia ebbi lo stesso effetto.

Campi arati terra rossa, alberi verdi, la montagna alta le nuvole più vicine a te.

Vedevo nuvole bianche su un prato verde in montagna le nuvole scorrono e tu le guardi sembra di raggiungerle se sei in vetta.

Fiumi che si perdono a visto d’occhio, che scorrono, l’acqua del fiume fa pensare l’acqua del fiume che scorre. anche a niente comunque fa pensare.

Eraclito ci rifletteva molto “non ci si bagna mai sulla stessa acqua” “tutto scorre”.

Non è solo un questione imprenditoriale la vita reale, o di organizzazione né è una parte e non ha morale.

E’ un funzionamento e va rispettato ma non è tutto.

Anche le relazioni non sono solo un fatto imprenditoriale cioè di utilità.

Ci sono altre cose le mettono in funzione.

Non ci sono leggi scritte.

Fanno parte della nostra specie quella di esseri umani.

Le conoscete.

Non fai il 730 sugli affetti o l’amore. O sulle tue passioni. Su quello che ti piace insomma.

La piazza è deserta passeggiano in pochi sembra una fotografia la piazza deserta.

Volano gli uccelli che cantano, corvi che strillano sopra le chiese, a stormi su un cielo grigio d’inverno.


In fondo agli occhi

Testo di Daniele Foglini