La benedizione delle case

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Avviso nell’androne del palazzo dove ora abito, recita che stasera alle ore 16.20 ci sarà la benedizione delle case per Pasqua.
Qui da noi a Quartu già da diversi anni la parrocchia si “porta avanti il lavoro”.
Sicuro che alle ore 16.20 saranno puntuali….su 21 appartamenti un quinto aprirà la porta perché a quell’ora qualcuno che ha la fortuna di aver il lavoro, è in servizio.

Ricordo…ricordo le benedizioni nel mio quartiere dell’infanzia, nel rione La Palma iniziavano dopo Pasqua e finivano a ridosso dell’estate.

Prima che arrivasse il sacerdote c’ero lo svolgimento delle pulizie di Pasqua e le crisi del Generale d’Armata, che voleva che tutto fosse lindo e pulito.
Una vera ossessione quella della pulizia, tende, copriletti ecc. si puliva anche dove era già pulito, dentro gli armadi. Ma il sacerdote doveva benedire o doveva spettegolare sulle pecche delle case altrui? Mica andavano a frugare….Mahhhh…queste mamme.
Come entrava in casa…con i chierichetti che gli stavano intorno…tutte le porte dovevano stare aperte, compreso il bagno e lo sgabuzzino (certo benedire lo sgabuzzino dove stavano i viveri voleva dire augurare che fosse sempre pieno di vettovaglie…ok ma il bagno aperto??).

Dopo la benedizione il Generale (ma anche in tutte le altre case avveniva) faceva accomodare il Prete nella stanza buona. Si facevano due chiacchiere e si offriva il caffè…poveraccio a fine giro se offrivano anche da bere ….benediva a zig-zag.

Poi cosa eccezionale mia mamma dal mobile chiuso a chiave della camera “buona” toglieva i cioccolatini e qui la fregavamo noi figli …
Perché solo i chierichetti dovevano prendere il premio e mangiarsi i nostri cioccolatini?? Dunque facendo gli gnorri prendevamo anche noi come gli altri bimbi, i benedetti cioccolatini..poi la sentivi….ma ormai avevamo fatto quello che volevamo.
Tornando a noi….il sacerdote si informava sull’andamento della famiglia, ma tanto nel nostro quartiere tutti sapevano di tutti…comunque un’ulteriore rispolverata sulle ultime novità non faceva male a nessuno, non sia mai si fosse perso qualcosa.
Il sacerdote andava poi nell’appartamento di fronte e il Generale respirava di sollievo: “Tutto è andato bene!!”.
Perché sarebbe dovuto andare male?
Mica era l’esattore delle tasse, stava solo facendo una benedizione (e i bambini si stavano mangiando i nostri preziosi cioccolatini).
Ora il sacerdote nelle casa manda in avanscoperta un bimbo per chiedere se è gradita la benedizione….allora questo non avveniva…ma parlo della mia fanciullezza.
Toccate e fuga..presa la bustina dell’offerta…arrivederci al prossimo anno!!!