La crisi col Qatar mette a rischio bombole e prodotti elettronici

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In che cosa consiste questa crisi con il Qatar? Non si placa il problema di relazioni con questo piccolo paese vicino alla Arabia Saudita, isolato da tutti i paesi dell’aerea per l’accusa di appoggiare il terrorismo.

Il Qatar è molto ricco di gas e petrolio. E forse è più questo che interessa veramente ai suoi Paesi vicini. Su tutte l’Arabia Saudita, che sta patendo un enorme debito pubblico e che vorrebbe controllarlo politicamente e porlo sotto il proprio protettorato.

Ma la crisi col Qatar, oltre a mettere a rischio petrolio e gas, rischia di mettere in pericolo anche l’utilizzo di beni di consumo quotidiano e di grande importanza per la collettività. Come TAC, bombole per sub, palloncini per bambini ed una lunga serie di prodotti elettronico.

Vediamo quali sono le accuse rivolte al paese del petrolio e perché si parla quindi di crisi col Qatar.

Il piccolo ma potente stato sta cercando di slegarsi sempre di più dall’Arabia Saudita. Negli ultimi hanno ha finanziato costantemente il network televisivo Al Jazeera. Lo ha fatto in modo spregiudicato. Parliamo del network che abbiamo imparato a conoscere nel momento in cui si sono diffusi i messaggi inviati dalle caverne da parte di Bin Laden. Oltre a questo il Qatar ospita anche il capo dei “Fratelli Musulmani“. Si tratta di un’organizzazione che viene considerata dalle monarchie della zona come pericolosissima minaccia per il loro potere.

Ma quali sono le vere ragioni della crisi col Qatar?

La svolta è arrivata con la visita del Presidente USA Donal Trump in Arabia Saudita. Il Presidente americano ha dato il proprio appoggio ad Arabia Saudita ed Egitto per realizzare una Santa Alleanza sunnita contro Iran e terrorismo. Chiaramente questa è un ottima notizia per l’Arabia Saudita che spera così facendo di mettere in ginocchio il Qatar.

 

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