La drammatica storia di Charlie, bimbo di 8 mesi “condannato a morte” dai giudici: ma c’è una speranza

2
137

Essere genitori può anche porre dinanzi a scelte drammatiche riguardanti i propri figli. Specie quando sono ancora piccolissimi. Come il caso dei genitori del piccolo Charlie, bambino inglese di soli otto mesi, Connie Yates e Chris Gard. I quali vogliono far sì che il proprio piccolo abbia ancora una speranza di guarire dalla malattia che lo affligge malgrado sia in tenera età: la sindrome di deperimento mitocondriale. E per farlo devono portare Charlie negli Stati Uniti.

Ma tra loro e la speranza americana si è interposta l’Alta corte di Londra, la quale, con una sentenza, ha praticamente dato ragione ai medici del Great Ormond Street Hospital. Il centro che tiene in cura Charlie, che vorrebbero invece che gli venisse staccata la spina. Motivo? La malattia viene considerata grave, rara, ma soprattutto incurabile. Pertanto, Charlie, per i medici londinesi, avrebbe tutto il diritto di morire. Ma per lui c’è ancora una speranza, in un caso simile precedente…

CONTINUA A LEGGERE