La mafia dei colletti bianchi – Novara

22 anni di calvario subiti da Paolo Ansaloni

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La mafia dei colletti bianchi. L`aspetto criminoso di cui all’oggetto ed io PAOLO dr. ANSALONI oltre che essere stato colpito nel diritto al lavoro (come già pubblicato in “Mafia Capitale”), portandomi via per 22 anni la dignità di uomo e quant’altro, sfregio all’art. 2 della Costituzione, ha esteso la sua opera malvagia colpendomi altresì negli affetti famigliari ed ancorché economici ulteriormente “impacchettando” anche la mia ex moglie, sensibilizzandola al punto che quando fui tradotto dalla cella d`isolamento agli arresti domiciliari.

La mattina seguente lei andò al lavoro senza mai più tornare, ottenendo la separazione nel modo più delinquenziale della banda con il concorso del Tribunale di Novara che svolse il relativo processo civile in modo illegale in quanto basato sul mio “falso” fascicolo penale, portato ad ESEMPIO dal difensore della mia ex moglie sporcando la mia persona più volte nella frase “un marito dedito al delitto”, tutto volto al negarmi in tal modo l’ASSEGNO DI MANTENIMENTO a cui avevo diritto in quanto io senza lavoro e senza figli e volto ad impoverirmi sempre piu`!!

Questa associazione a delinquere novarese rappresenta le radici marce PD/DC sinistroide collegate a Mafia Capitale – Roma!
Di Maio il 30/05 a Novara BRUCIALI!!
Grazie di cuore e W IL M5S!!
Paolo Ansaloni

Oggetto: “La mafia dei colletti bianchi EX PDS/PD/DC SINISTROIDE – NOVARA” – PRIMA PARTE

Il sottoscritto Paolo dr. Ansaloni (M5S) laureatosi in tre anni e mezzo in economia e commercio ad indirizzo professionale economico/giuridico con particolare tesi nel “Cost accounting” dei prodotti petroliferi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano é SOFFOCATO DALLA MAFIA DI CUI ALL`OGGETTO DA BEN 22 ANNI!!
Nel 1994 ricoprivo la carica di Direttore Amministrativo Capo Servizio Contabilità Finanziaria e dei Costi presso la USL 51 – Ospedale Maggiore della Carità – di Novara.

Come già riportato dal giornale NOVARA OGGI del 18 aprile 2008 nell’articolo “Io, rovinato da un complotto” (v. anche web M5S in allegato a “Chi ha paura di Paolo Ansaloni?”), il mio arresto dell’11/08/1994 é preceduto da quello di aprile 1994 per tangenti che avvenne a Verbania nelle persone dell’Ing. Umberto Cattaneo (nipote dell’allora Presidente d’Italia Oscar Luigi Scalfaro, entrambi deceduti qualche anno fa) e del geom. Giorgio Bescapé responsabile del Servizio Tecnico della medesima USL n.51 Ospedale in parola in regime di consulenza dell’allora relativo Presidente USL n.51.

Alessandro Giordano (deceduto qualche anno fa, ex DC scalfariana/sinistroide, ex zio dell’attuale plurindagato Massimo Giordano della Lega Nord e scudiero di Roberto Cota, i “puri” designati successori FALLITI del “feudo” novarese!) per lavori di costruzione in appalto alle stesse ditte che operavano anche a Novara!!!

Sin dal mio arresto risulta evidente il calcolato “impacchettamento” della mia persona, ora finalmente venuto alla luce grazie alla lodevole minuziosa ispezione sull’intero caso da parte del nostro Consigliere della Regione Piemonte Gianpaolo Andrissi, messomi a disposizione dallo splendido Amico e tenace nostro Capogruppo Consigliere dell’omonima Regione Giorgio Bertola con il quale ho iniziato la collaborazione per i “lavori” sul mio caso sin dal luglio 2014!!

Appena dopo qualche ora il mio arresto fui buttato su istanza del p.m. Marina Caroselli in cella d’isolamento vicino al noto Mesina che con occhi increduli, quasi invidioso, in quanto sulla relativa mia porta blindata era affisso un foglio con la scritta “ANSALONI GRANDE ATTENZIONE!” e che neppure a lui fu dedicato tanto, ma per me era necessario costruire la “VASTA ECO” denigratoria come scritto imperversando sulla STAMPA LOCALE (CHE PERÒ DELL’ARRESTO DEL NIPOTE DI SCALFARO NON FU SCRITTA UNA SOLA PAROLA MA BEN DOCUMENTATO NEL WEB DALL’ARCHIVIO STORICO DE “LA REPUBBLICA” IN “MANETTE PER UMBERTO CATTANEO…..”!!) riportata ad arte nel verbale che mi licenziò a fine settembre 1996 della Commissione di disciplina dell’ASL n.13 di Novara dove fui altresì trasferito irregolarmente (QUINDI RISULTANDO ANCHE LICENZIATO DA UN DATORE DI LAVORO NON PERTINENTE!!) dopo il lungo CALCOLATO periodo di successivi arresti domiciliari estesi in prossimità di fine anno 1994 ed al fine che l’USL 51 Ospedale Maggiore di Novara potesse adottare la deliberazione n. 3449 del 19/12/1994, risultando viziata nella propria esecutività del 15/01/1995 quando la medesima cessò di esistere il 31/12/1994, trasformandosi il giorno successivo in Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara ma che per produrre effetti giuridici legali avrebbe dovuto diventare esecutiva entro il 31/12/1994 E FATTO ULTERIORE GRAVE CHE NON MI FU MAI NOTIFICATA COME RISULTA IN UN RICORSO AL TAR DELL`11/10/1996 IN QUANTO LA CONOBBI IN VIA UFFICIOSA SOLAMENTE DOPO IL MIO LICENZIAMENTO DI FINE SETTEMBRE 1996, RICORSO PERSO COME TUTTI GLI ALTRI POSTI IN ESSERE CON UN MARE DI SOLDI SPESI ED AVVOCATI CHE NON HANNO MIRATO AI REALI PUNTI VINCENTI DEL MIO CASO ONDE PERMETTERMI DI RIPRENDERE IL LAVORO PRESSO IL SUDDETTO OSPEDALE MAGGIORE DI NOVARA!!
UN’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE CHE INIZIA CON IL BASILARE CONCORSO DELLA MAGISTRATURA CHE RACCOLSE LA DENUNCIA DI VINCENZO CUTINI, UN PICCOLO FORNITORE DELL`OSPEDALE MAGGIORE DI MANUTENZIONE A PICCOLE APPARECCHIATURE SANITARIE E CHE ORA SI SCOPRE DALL`ISPEZIONE DEL NS GIANPAOLO ANDRISSI CHE LUI OPERAVA IN REGIME ILLEGALE EVITANDO L’APPALTO CONCORSO GRAZIE ALL’USO IMPROPRIO DEI FONDI DELLA CASSA ECONOMALE TRAMITE “BUONI” D’ORDINE DI LAVORO LA CUI RICHIESTA PROVENIVA DAL SERVIZIO TECNICO DELL`OSPEDALE MAGGIORE (GEOM. VILLARBOITO) E CHE PER REGOLAMENTO NON DOVEVANO CORRISPONDERE AD UN IMPORTO DI FORNITURA E/O SERVIZIO SUPERIORE A LIT. 2.000.000 E SOPRATTUTTO AVERE LA CARATTERISTICA DELL`URGENZA QUINDI DELLA SALTUARIETÁ QUANDO INVECE ORA VERIFICATO CHE IL CUTINI FAVORITO ILLEGALMENTE DAL GENNAIO A LUGLIO DEL 1994 AVEVA FATTURATO PIÚ DI CINQUANTA MILIONI DI LIRE AL PUNTO DI ESAURIRE I FONDI DELLA CASSA ECONOMALE CHE AVREBBE DOVUTO SERVIRE ANCHE AGLI ALTRI FABBISOGNI SPICCIOLI DELLE REALI URGENZE DEGLI ALTRI SETTORI OSPEDALIERI!
Questo l’impianto accusatorio costruitomi, denunciandomi presso il p.m. MARINA CAROSELLI CON IL CONCORSO TRAPPOLA DEI CARABINIERI che si legge nella sentenza di patteggiamento EVIDENZIANDO L’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DELLA MEDESIMA MAGISTRATURA CHE NON SVOLSE ALCUNA INDAGINE SUI FATTI DENUNCIATI DAL CUTINI AFFERMANDO: “ANSALONI PAOLO….IMPUTATO del delitto di cui all’art. 317 CP per avere-abusando della qualità di Direttore Amministrativo della USSL 51 di Novara, responsabile Contabilità Finanziaria e Costi del locale Ospedale Maggiore..”, QUANDO INVECE IN REALTÁ IO RICOPRIVO LA CARICA DI DIRETTORE AMM.VO CAPO SERVIZIO SOLAMENTE DELLA CONTABILITÁ FINANZIARIA E DEI COSTI E NON DI TUTTA L`USL n.51 OSPEDALE MAGGIORE DI NOVARA QUINDI IL MIO “DISPORRE” ERA LIMITATO NELL`AMBITO DEL SERVIZIO CHE CONDUCEVO NON POTENDO IMPORRE NESSUNA MIA VOLONTÁ AGLI ALTRI SERVIZI PER FINI “TANGENTISTI” IN QUANTO AUTONOMI ED IO PAGANDO SECONDO L`ITER PREVISTO E REGOLAMENTATO DALLA L.R. n.2 del 13 gennaio 1981, QUINDI IO SUBENDO DAI SERVIZI ORDINATORI DI SPESA L’ORDINE DI “PAGARE” DENOMINATO “LIQUIDAZIONE“, QUALE FASE ANTERIORE DEL MERO “PAGAMENTO” DELLE FATTURE AI FORNITORI MEDIANTE L’EMISSIONE DEL “MANDATO DI PAGAMENTO!!
TUTTO CIÒ NEPPURE VERIFICATO DALLA MAGISTRATURA ED IGNORANDO L`ESISTENZA DELLA SUDDETTA LEGGE!! PROSEGUENDO NELLA LETTURA DELLA SENTENZA IN PAROLA:
“..costretto o comunque indotto Cutini Vincenzo…dapprima a promettergli e successivamente a consegnarli la somma di lire duemilioni (corrispostagli a mezzo di due assegni bancari)”. AVETE MAI SENTITO CHE IL PIÙ COGLIONE DEI TANGENTISTI PRENDE ASSEGNI??
TRA L’ALTRO POSTEMI NEL TASCHINO DELLA CAMICIA MENTRE IL CUTINI USCIVA DAL MIO UFFICIO E CONTEMPORANEAMENTE ENTRARONO CINQUE CARABINIERI IN BORGHESE CHE MI ARRESTARONO E, FATTO NUOVO, SCOPERTO SOLO ORA CON L`ISPEZIONE ANDRISSI CHE IL CUTINI ERA MUNITO DI REGISTRATORE DATOGLI DAI CARABINIERI MA NELLA CONVERSAZIONE NON ESISTE ALCUN RIFERIMENTO DELLA DAZIONE AL PUNTO CHE TALE VERBALE NON FU NEPPURE PRESO OVVIAMENTE IN CONSIDERAZIONE NÉ DALLA MAGISTRATURA NÉ DAL MIO AVV.TO DIFENSORE NÉ TANTOMENO CITATO IN TUTTI I RICORSI POSTI IN ESSERE CONTRO IL LICENZIAMENTO!!
Proseguendo nella lettura FANTASCIENTIFICA della sentenza in parola:
“e ciò ingenerando nel Cutini la fondata persuasione di non poter respingere l`illecita pretesa per evitare il pericolo di subire un grave pregiudizio, avendogli fatto comprendere che, nell’ambito dei suoi poteri di predisposizione dei mandati di pagamento relativi alle prestazioni di servizi fornite e fatturate dal Cutini alla USSL, egli avrebbe potuto accelerare o ritardare i pagamenti, orientando le proprie decisioni, non secondo gli interessi generali della P.A. di appartenenza, ma secondo la scelta del fornitore di corrispondergli o meno l`utilita` richiesta.”
TALI AFFERMAZIONI TROVANO L’ESATTA SPIEGAZIONE AL CONTRARIO, COME PRECEDENTEMENTE SPIEGATO, NELLA NEMMENO TENUTA PRESENTE ESISTENZA DELLA L.R. n.2 del 13/01/1981 DA PARTE DELLA MAGISTRATURA DI NOVARA PER CUI L`ITER DEL MIO LAVORO RENDEVA IMPOSSIBILE ESERCITARE LA “CONCUSSIONE”, FATTI PER I QUALI LA MAGISTRATURA AVEVA IL DOVERE DI VERIFICA E NON CREDERE ALLE BALLE DEL “PRIMO ARRIVATO”!!
A fronte delle suddette PORCATE il mio ex avv.to difensore Gianni Correnti (ex PDS/oraPD) mi consigliò di patteggiare con la persona che mi denunciò, garantendomi continuità lavorativa e fedina penale pulita. Accettai ma poi fui licenziato poiché il reato patteggiato con mio stupore in quanto MAI DA LUI SPIEGATOMI si rivelò “concussione” ed ancor più stupito quando nel verbale della Commissione di Disciplina che a fine settembre 1996 mi licenzio` lessi:
“SI CONCORDA CON LA DIFESA SULL`IMPOSSIBILITÀ DI RICONDURRE I FATTI NELL`AMBITO DELLA CONCUSSIONE”!!!!!
Quindi io ho patteggiato un REATO INESISTENTE E FATTO ANCOR PIÙ GRAVE IL LEGGERE NEL SUDDETTO DOCUMENTO:
“La difesa tecnica di quest’ultimo (avvto Gianni Correnti), ESPRESSAMENTE ED ESPLICITAMENTE RINUNZIAVA A TALE CONTRADDITORIO, affermando di accettare come provati i FATTI (risultanti dal fascicolo penale)”!!
PORCATA COMPLETA per cui mio padre dovette pagare in nero per l’ottima “difesa” a Correnti Lit. 20.000.000, al Cutini Lit. 10.000.000 per patteggiare, Lit. 5.000.000 all’USSL n.51 Osp. Maggiore di Novara per danni di immagine senza contare la valanga di denaro speso successivamente agli altri avvocati per ricorrere contro L’INGIUSTO LICENZIAMENTO PER NON ESSERE STATO DIFESO SECONDO LEGGE CHE SI TRADUCE NELLE RISULTANZE DELLA DENUNCIA PRESENTATA ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI-ISPETTORATO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DI ROMA CHE NEL 2011 RISPONDE: “REINTEGRO-PATROCINIO INFEDELE-RISARCIMENTO DANNI” MA CHE AD OGGI NESSUN AVVTO O-S-A PATROCINARMI AL GIUDICE DEL LAVORO PER L`APPLICAZIONE DEL DIRITTO INDICATO, NONOSTANTE AVER DENUNCIATO I FATTI IN PAROLA PIÙ VOLTE ALLA PROCURA DI NOVARA A FAR TEMPO DAL 2006, COME PERALTRO DENUNCIATO NEL DICEMBRE 2008 ALLA MEDESIMA LA CORRELATA PORCATA GIUDIZIARIA RELATIVA ALLA SEPARAZIONE DA MIA MOGLIE, STUDIATA DALLA BANDA MAFIOSA PER NON AVERE ALCUN REDDITO A SOSTEGNO DELLA MIA PERSONA, COME ALTRESÌ PRECLUDENDOMI LA RISCOSSIONE DELLA LIQUIDAZIONE RELATIVA AGLI ANNI LAVORATI NONOSTANTE LA MIA RISULTANTE POSITIVA DENUNCIA ALLA LOCALE GdF MA CHE DALLA LOCALE PROCURA NON É MAI STATA SVINCOLATA NONOSTANTE RICHIESTE ANCHE PUBBLICHE SUI GIORNALI LOCALI CON IL M5S MA RICEVENDO DALLA PROCURA SEMPRE E SOLO IL SOLITO “SILENZIO”, CONSIDERATO ALTRESI` CHE TUTTE LE LOCALI ISTITUZIONI SONO A CONOSCENZA DEL MIO INTERO CASO IN QUANTO NEGLI ANNI HO SEMPRE BUSSATO ALLE LORO PORTE SENZA PERO` INTERVENIRE IN MIO AIUTO, SOFFOCATO ANCHE DALLA CARITAS LOCALE CHE DA SETTEMBRE 2015 MI HA PRECLUSO OGNI AIUTO ECONOMICO E PASTORALE CACCIANDOMI FUORI NELLA PERSONA DEL DIRETTORE DON DINO CAMPIOTTI CHE DAVANTI AL SUO VICE MARCO PARISI URLANDO MI DISSE: “NON TORNARE MAI PIU` RIMBAMBITO!!”
DUE SETTIMANE FA SONO TORNATO IN CARITAS PER CERCARE UN AIUTO “PER TIRARE AVANTI” CON LA NOVANTENNE MADRE CHIEDENDO AL NUOVO DIRETTORE DON GIORGIO BORRONI UN PICCOLO PRESTITO TRAMITE LA FONDAZIONE SAN GAUDENZIO BANCA POPOLARE DI NOVARA MA LA RISPOSTA É STATA NEGATIVA IN QUANTO IO NON OFFRENDO GARANZIE PER LA RESTITUZIONE DEL PRESTITO ESSENDO SENZA LAVORO, ALLORA CHIEDENDO UN AIUTO COME “ATTIVITÀ PASTORALE” MA LA RISPOSTA SENZA PROFERIR PAROLA É STATA UNO SQUOTIMENTO ORRIZZONTALE DEL CAPO!!
ESISTE IL DETTO: “DARE PER RICEVERE“! BENE, NELL’APPARTAMENTO CHE MIO PADRE MI LASCIÒ IN EREDITÀ MORENDO PER INFARTO A SEGUITO DEI MASSACRANTI MIEI EVENTI, HO OSPITATO DEI NIGERIANI BISOGNOSI DI UN TETTO CHE PERÒ ME LO SMANTELLARONO, NON PAGARONO LE SPESE CONDOMINIALI E TANTO MENO L`AFFITTO A ME CHE NON AVENDO IL DENARO PER SFRATTARLI, LA CONSEGUENZA FU IL PIGNORAMENTO DEL MEDESIMO CON DUE ASTE AD ARTE ANDATE DESERTE PER ABBASSARE ULTERIORMENTE LA GIÀ DEPREZZATA VALUTAZIONE, AGGIUDICANDOLO ALLA FINE ADDIRITTURA PER UN IMPORTO INFERIORE ALLA BASE D’ASTA PER UN IMPORTO PARI AD E. 26.000 PER UNA METRATURA PARI A 85 MTQ NEL CENTRO DI NOVARA, GUARDA CASO GIUSTO L`IMPORTO DEL MIO DEBITO VERSO L’AMMINISTRATORE, QUINDI IO NON RICEVENDO NEMMENO UN CENTESIMO!!
QUESTO É IL MIO CALVARIO DEGLI ULTIMI MIEI 22 ANNI DI VITA CHE LA “MAFIA DEI COLLETTI BIANCHI” DI NOVARA MI HA TOLTO PORTANDOMI CON MIA MADRE ALLA MISERIA PIÙ ASSOLUTA NEL DINIEGO DEI DIRITTI DELL’UOMO PREVISTI DALL`ART. 2 DELLA COSTITUZIONE CHE IO NON POSSO USUFRUIRE PROPRIO NELLA CITTÀ DEL “PADRE COSTITUENTE” OSCAR LUIGI SCALFARO CHE NEL NIPOTE UMBERTO CATTANEO RAPPRESENTAVA L’ESEMPIO PER IL “POPOLO BUE” SOTTOMESSO AL SILENZIO OMERTOSO IN CUI TUTTO “SI SISTEMA” MA IO DA GRILLINO GRIDO A TE LUIGI DI MAIO: “BASTA!” É ORA DI CAMBIARE QUESTE ISTITUZIONI LURIDE E GLI ITALIANI CHE ANDRANNO TRA POCO AL VOTO DEVONO SAPERE QUANTO MARCIA É L’ITALIA ED IL MIO CASO NE É L’EMBLEMA!!

GRAZIE DI CUORE PER TUTTO CIO` CHE INSIEME POTREMO FARE PER IL NOSTRO M5S E PER RITORNARE AI TEMPI IN CUI L’ITALIA ERA IL “BEL PAESE”!!
UN CARO ABBRACCIO ED “AVANTI TUTTA!!”.
Paolo Ansaloni.

foto di Mafia Capitale.
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