La ragazza fantasma

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La ragazza fantasma


Quella notte sentii degli strani scricchiolii. Provenivano da sotto. Scivolai fuori dal letto e avanzai sulla moquette a passi felpati. Aprii leggermente la porta della camera. La lampada accesa del corridoio mi permise di intravedere un’ombra… Era sulle scale!

Rannicchiata sugli ultimi gradini c’era una presenza, la quale guardava nel vuoto, i suoi occhi erano persi e concentrati sui suoi piedi scalzi e particolarmente grandi. Le sue mani erano intente a giocherellare con i propri capelli di color nero corvino. Ciò che mi venne più difficile era indovinare la sua età, perché il volto e il fisico erano quelli di una ragazza nel pieno della sua giovinezza, ma le sue mani erano rugose con pelle rovinata e molto secca.

L’aspetto più scioccante erano i piedi, erano molto grossi come quelli di un uomo adulto, ed erano tutti rovinati pieni di ferite e cicatrici con unghie poco curate.

La ragazza indossava un semplice vestito azzurro di lino, poco sancrato e mal rifinito sembrava il risultato di un’opera di sartoria casalinga, però si intonava perfettamente con il colore dei suoi occhi color quasi ghiaccio.
La ragazza non parlava e non fiatava, ma ad un certo punto tirò fuori dalla tasca una vecchia fisarmonica, marrone con rifiniture in acciaio e la cominciò a suonare.

A quel punto, mi sedetti dietro il vecchio orologio a pendolo e ascoltai le sue melodie, era davvero brava e aveva una certa maestria con quello strumento. Le sue intenzioni non mi sembravano cattive, infatti mano a mano il battito frenetico del mio cuore diminuiva ad ogni nota suonata.

Restai lì per almeno un’ora e poi fui abbracciata dalla braccia di Morfeo e così mi addormentai con la testa appoggiata sul massiccio orologio…
Nel bel mezzo del mio sonno fui bruscamente svegliata da un urlo di una voce femminile, mi svegliai di soprassalto e balzai in piedi, mi diressi verso le scale per vedere se la ragazza fosse ancora sui gradini delle scale e se fosse stata lei ad emettere quel suono così acuto.
Sulle scale la ragazza non c’era più, intravidi qualcosa da lontano, nonostante la paura decisi di scendere le scale per capire di cosa si trattava. Allungai la mano per prendere quell’oggetto e mi si gelò il sangue non appena capì che si trattava della fisarmonica della ragazza fantasma.

22 COMMENTS

  1. Sei proprio brava Matilde, per la tua fantasia e la ricchezza di dettagli così ben descritti. Hai raggiunto l’obiettivo, il tuo racconto è ricco di mistero e un pizzico di suspense da tenere il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.
    Complimentissimi!!!

  2. Complimenti Matilde, mi hai fatto leggere il tuo manoscritto tutto d’un fiato!
    Ho apprezzato molto la ricercatezza in ogni singola descrizione.
    Spero di leggere molto altro ancora🤞🏻

  3. Cara Mati sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla tua predisposizione alla scrittura creativa: che bella cosa! Sei stata proprio brava! Ti auguro che tu possa presto esprimere ancora la tua fantasia, magari seguendo le tracce di AgatHa Christie…
    Gloria