La Rocca dei Poeti 2018 torna per far comprendere la poesia

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Per comprendere fino in fondo cosa voglia dire poesia e a cosa possa servire ascoltare e frequentare la poesia, è sufficiente assistere alla Rocca dei Poeti 2018.

Si tratta di un Festival poetico, organizzato annualmente, che esprime tutte le qualità dell’arte poetica e tutti i significati della cultura. La Rocca dei Poeti ci parla di sentimenti, emozioni e condivisione di amicizia, arte e desiderio di stare insieme. E’ come un fuoco intorno al quale si raccolgono poeti e poetesse. Con l’unico scopo di raccontare al mondo che, se esistono migliaia di occasioni e situazioni disgreganti e divisori, è rimasta la poesia ad unire, a costruire legami e vincoli tra persone, città e popoli. La quarta edizione della Rocca dei Poeti, tenutasi a Tuscania il 15 dicembre scorso, ha espresso valori davvero molto significativi in termini di cultura e sensibilità umana. Chiediamo a Michele Gentile, ideatore e organizzatore della manifestazione,  le sue impressioni.

Michele raccontaci la tua Rocca dei Poeti

Emozione allo stato puro. Ho vissuto questa edizione della Rocca godendomi ogni istante, ogni verso e ogni pensiero. In un’ambiente come questo ( ex Chiesa di Santa Croce ) che armonizza e rende tutto ancor più magico, il mio primo ringraziamento va alla Città di Tuscania e all’Assessore alla Cultura Stefania Nicolosi che ci ha aperto le porte di questi meravigliosi luoghi con entusiasmo e fiducia. Ringrazio il Presentatore della rassegna Aldo Marinelli, un timoniere elegante e squisito, delicato e passionale. Ringrazio Gianni Maritati, uomo di immensa cultura, Relatore principe della manifestazione e l’Editore Alessio Masciulli che ha confezionato un bellissimo volume di questa edizione. 

Inoltre ringrazio Ester Veruschi che con la sua musica ha sapientemente accompagnato le poesie.

Ringrazio uno per uno, tutti i poeti intervenuti : Lucianna Argentino, Annalena Cimino, Antonio Corbo, Daniel Gahnertz,  Francesca Gallus, Paola Gaspardis, Valerio Gentile, Antonio Girardi, La Banda del Drago, Rosa Mannetta, Beatrice Mezzone, Genni Morganella, Marcello Muccelli, Francisco Muñoz Soler, Alfonso Ottomana, Simona Pasquali, Andrea Petricca, Luciana Raggi, Bice Sabatini, Silvana Stremiz,  Riccardo Tiberi,  Bogdana Trivak e Nello Zaino, gli attori e poeti Rita Camilletti, Guido Casadei, Umberto Coro, Claudia Mangone e Simona Mercuri. Sono giunti da tutta Italia e dall’estero a Tuscania portandoci bellissime poesie e regalandoci un grande insegnamento. Stare insieme e condividere la bellezza della vita senza chiedere nulla in cambio è ancora importante, prezioso e possibile soprattutto con l’arte e la cultura

Desideri dedicare questo ennesimo successo della Rocca a chi?

Alla poesia e ai poeti. Credo che fino a quando esisteranno persone che antepongono al successo personale i valori dell’amicizia e della fratellanza, dell’umanità e della sensibilità, fino a quando ci saranno artisti come quelli della Rocca dei Poeti, questo nostro mondo avrà ancora qualche speranza di non naufragare totalmente nel buio dell’egoismo e dell’ignoranza.

A cosa serve allora la poesia?

Serve alla vita per vivere, alla felicità per essere felice e all’umanità per restare tale.

@Goffredo Rocchi – La rocca dei poeti 2018