Le telefonate cellulari festeggiano i primi 46 anni

Una rapida evoluzione che ha stravolto le nostre vite

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Avreste mai immaginato di parlare di telefonate cellulari 46 anni orsono? Eppure é così. Lo scorso 3 Aprile, infatti, abbiamo festeggiato un compleanno davvero speciale. Proprio in quel giorni di quarantacinque anni fa esatti veniva effettuata la prima telefonata da rete cellulare con la quale si è aperta l’era dei telefonini che non intende cedere il passo neppure alle nuove tecnologie.

La prima telefonata della storia. 

La prima telefonata è per così dire ambientata a New York e ha come attori protagonisti Martin Cooper, ingegnere della Motorola, e Joe Engel, suo amico e rivale della Bell Laboratories AT&T, altra compagnia statunitense che sta lavorando allo sviluppo dei telefoni cellulari. Le battute scambiate in quel 3 aprile del 1973 sono memorabili (anche se non brillano per originalità).

“Ciao Joel, sono Marty”, esordisce Cooper, che poi aggiunge “noi alla Motorola ce l’abbiamo fatta, la telefonia cellulare è una realtà”.

Un compleanno speciale.

L’ingegner Cooper telefona dalla 6th Avenue di New York grazie al suo DynaTac (acronimo di Dynamic Adaptive Total Area Coverage), un apparecchio mobile che pesa un chilo e misura 25 centimetri di altezza (compresa l’antenna) per 13 di spessore, mentre il rivale Engel risponde da un telefono fisso. La sfida tra le due aziende è finita con la vittoria della Motorola, ma per il lancio commerciale del telefonino bisogna attendere ancora qualche anno.

La vittoria di Motorola. 

Per la precisione, servono una decina di anni per arrivare all’assegnazione delle prime frequenze e alla diffusione dei primi telefonini, che nonostante autonomie di carica limitate e ingombri consistenti conquistano gli utenti, imponendosi come uno status symbol irrinunciabile. Il progresso tecnologico ha fatto il resto, prima lentamente, poi sempre più velocemente, fino ad arrivare allo smartphone come lo conosciamo oggi.

Una rapida evoluzione.

Altra data fondamentale per la diffusione dei dispositivi mobili è quella del 3 dicembre 1992. In questo giorno il “Merry Christmas” inviato dall’ingegnere della Sema Group Neil Papworth dal suo computer a un telefonino su rete Gsm diventa il primo sms in assoluto della storia. Bisognerà invece attendere il 1993 per i primi messaggi tra due telefonini, realizzati grazie alla Nokia.

Strumenti ancora attuali.

Sembra un’epoca remota, ma parliamo di poco più di un quarto di secolo, in cui le trasformazioni però sono state straordinarie; tuttavia, l’impronta di queste “innovazioni” resta ancora molto forte, tanto nei citati smartphone che negli altri sistemi di comunicazione. La stessa messaggistica stile Whatsapp deve tanto ai messaggini, mentre aziende come smshosting.it consentono l’invio di sms online per fini promozionali, dimostrando l’attualità e il valore di questi sistemi.

Un’epoca fa. 

D’altra parte, per lo sviluppo della telefonia cellulare sono stati necessari decenni: è stato lo stesso Cooper (oggi arzillo ottantanovenne con tanto di profilo Twitter ufficiale) a raccontare che il momento della prima telefonata fu atteso almeno dal 1954, anno in cui fu assunto alla Motorola con il compito di sviluppare la tecnologia di telefonia mobile, con tanto di team di ingegneri a supporto. Facendo le dovute proporzioni, è stato stimato che la sperimentazione costò più di un milione di dollari. Per l’appunto, quasi due decenni. Allo stesso modo fu lunga anche la fase successiva per il debutto del primo telefono cellulare Motorola. Parliamo del modello 8000x che venne messo in vendita nel 1983 al costo (molto poco accessibile) di 4 mila dollari, che oggi corrisponderebbero a circa 10 mila dollari.