Chi era George Floyd? Uno come noi. Camminava come noi respirava come noi aveva una famiglia come noi? Qual’é stato il suo errore? Essere nato nero ed essersi imbattuto in quel gruppo di poliziotti bastardi che rappresentano il peggio di quello che la politica della comunicazione di massa guidata dai poteri forti può creare. Diffondono falsità alla gente per raccogliere consensi politici e non si accorgono che creano dei mostri.

Questo non é solo abuso di potere questo é molto di più. Ecco quello che il mito della libertà americana ha regalato al mondo. Le ultime parole di George Floyd.

« È la mia faccia, amico

Non ho fatto nulla di grave, amico

per favore, per favore, per favore non riesco a respirare

per favore amico, per favore qualcuno, Per favore amico

(parte non comprensibile)

non riesco a respirare, merda!

Io farò

mamma

mamma

non riesco

le mie ginocchia

le mie palle

ho finito

ho finito

sono claustrofobico

mi fa male lo stomaco mi fa male il collo

mi fa male tutto

un po’ d’acqua, o qualcosa

per favore

per favore

non riesco a respirare, agente

non uccidermi

mi stanno per ammazzare

per favore, amico

non riesco a respirare

non riesco a respirare

mi stanno per ammazzare

mi stanno per ammazzare

non riesco a respirare

non riesco a respirare

per favore, signore, per favore, per favore

per favore non riesco a respirare »

Ecco come ha dovuto morire George Floyd. Difficile trovare parole per spiegare il disgusto che si prova. La storia di ripete e sembra che non impariamo un cazzo dagli errori. L‘hashtag #black_lives_matter é al primo posto nei trend su Twitter questa mattina in seguito agli scontri e le proteste che si sono generati dappertutto in USA e soprattutto a Minneapolis.

Chi era George Floyd? Uno come noi, che respirava come noi e ora non lo fa più…

Da Wikipedia: Chi era George Floyd.

George Floyd era un uomo afroamericano di 46 anni. Nato a Houston, in Texas, ha frequentato la Yates High School come atleta multisport e si è laureato nel 1993. Era un rapper associato al gruppo hip hop di Houston Screwed Up Click e freestyle sotto lo pseudonimo di “Big Floyd” su mixtape pubblicato da DJ Screw. Nel 2009, Floyd è stato condannato a cinque anni di prigione per rapina aggravata con un’arma mortale. Floyd si è trasferito in Minnesota intorno al 2014. Ha vissuto a St. Louis Park e ha lavorato nella vicina Minneapolis come guardia di sicurezza di un ristorante per cinque anni. Al momento della sua morte, Floyd aveva recentemente perso il lavoro a causa dell’ordine di residenza del Minnesota durante la pandemia di COVID-19. Floyd era il padre di due figlie, di 6 e 22 anni, che erano rimaste a Houston.

Qualcuno dira che non era il miglior uomo del mondo. Chi é esente dal peccato scagli la prima Pietro mi verrebbe da rispondere. Leggete però chi erano i poliziotti che lo hanno ucciso.

Viene da chiedere come sia possibile affidare la gestione dell’ordine a gente cosi:

Derek Michael Chauvin, un uomo di 44 anni, era un ufficiale del dipartimento di polizia di Minneapolis dal 2001. Chauvin aveva 18 denunce a suo carico. Era stato coinvolto in tre sparatorie della polizia, una delle quali fatale ad un uomo. Secondo l’ex proprietario del club Maya Santamaria, Floyd e Chauvin lavoravano entrambi come guardie di sicurezza e avevano turni sovrapposti nella discoteca latina, El Nuevo Rodeo. Il proprietario ha detto che Chauvin aveva lavorato lì per 17 anni e Floyd aveva lavorato per circa una dozzina di eventi.

Tou Thao, che ha frequentato l’accademia di polizia nel 2009 ed è stato assunto a tempo pieno nel 2012 dopo essere stato licenziato per due anni. Nel 2017 Thao era imputato in una causa per uso eccessivo della forza che era stata risolta in via stragiudiziale per 25 mila dollari.

Tenetevi a mente le ultime parole di George Floyd e chiedetevi se é giusto che sia morto cosi.