Lui e Lei

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Questa è la storia di Lui e Lei, ed è una storia reale, per quanto possa sembrare stravagante.

Lui e Lei erano la coppia perfetta.

Non una di quelle coppie inseparabili, bensì la coppia inseparabile, legati da un filo indissolubile.

Lo si capiva subito, bastava guardarli, avvolti in un’aurea di passione.

Ovviamente erano invidiati da tutti per quella sintonia imponente,insolita, e quei corpi elegantemente fluttuanti in un big bang di emozioni.

Si erano conosciuti in un sogno, una di quelle notti magiche in cui il cuore è più allegro e la vita più profumata.

È indubbiamente una cosa rara e curiosa, trovarsi nello stesso sogno, chiacchierare in un bar irreale e darsi appuntamento nella noiosa vita da svegli, ma cosi fu, che ci crediate o no, Lui e Lei si conobbero cosi.

Subito affini, si unirono con incastri perfetti in un corpo solo, in quello che accade solo in una coppia perfetta, dove l’amore sboccia veloce, germoglia e dà un fiore perfetto.

Comprarono una casetta in riva al mare, dove vivevano beatamente nutrendosi del loro reciproco amore, tanto grande che ne avanzava sempre un po’, per i cagnolini o per qualche sfortunato senz’amore che magari, ahimè, viveva poveretto nella sua enorme e poverissima reggia.

Lei era bella. No, non la classica strafiga, era qualcosa di più, molto, molto di più.

Lui l’adorava. Adorava quella pelle color avorio, il suo odore, le sue belle gambe, le sue seducenti forme, quelle labbra al sapor di miele, i suoi capelli, la bellissima schiena, il suo sorriso e la vocina da bimba.

Insieme era un continuo amore sfrenato, che è più intenso e più caldo del sesso sfrenato.

Lui era pazzo di lei. Estasiato, folle, perduto.

Se avesse potuto, l’avrebbe tenuta stretta a se per sempre.

Lei alternava fusa da gatta in calore, a sguardi da pantera.

Poi, un giorno si smaterializzò, forse perché tanta bellezza non poteva esistere, forse perché era solo un sogno o forse perché era qualcosa di più di un sogno.

Lui soffri come non mai.

La cercò più volte in sogno, nello stesso posto dove si erano incontrati.

Entrava nel bar con un velo di mestizia, ordinava una birra e aspettava, ma inutilmente.

Restava li fino alla chiusura del bar, data dal suono stridente e insistente della sveglia, che prepotentemente lo riportava con i piedi per terra, Lui che era abituato a volare mano nella mano con la sua Lei.

Non si seppe mai come accadde.

Non si seppe mai per quale motivo e non si seppe mai come una persona possa smaterializzarsi di punto in bianco.

Ora, dopo diversi anni, la gente crede che sia una leggenda, una storiella fantastica, voci messe in giro dagli stessi invidiosi che con gelosia osservavano astiosamente la coppia perfetta, ma fidatevi di me, io conoscevo Lei e conosco Lui ed è tutto tremendamente, amaramente vero.

Tutt’oggi malinconico e tormentato, prima di addormentarsi, immagina le gambe di lei aggrovigliate alle sue, il suo viso vicino, tanto da riuscire a sentire ancora il profumo della sua pelle e la vocina che pronuncia un sicuro “sei mio”.

“Si” risponde lui, prima di calarsi in un sonno triste e bagnato di lacrime.