Lusinda e il riscatto di Seth di Alessandro Lemucchi

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Lusinda e il riscatto di Seth è il primo volume di una trilogia già disponibile su Amazon.

Un viaggio tra sogno e realtà, tra presente e passato. Antichi dei dell’antico Egitto rivivono nel presente e Lusinda donna e dea fa del tempo il personale campo di battaglia, per imporre il suo volere, usando gli uomini come pedoni di una scacchiera.

Trama:

Il protagonista è un architetto con una bramosia per il successo ed il potere, che nel 1999 si trasferisce a Lucca per lavoro, dopo essersi innamorato di Roberta, figlia di un facoltoso immobiliare del luogo. Qui incontra la contessa Lusinda, una donna misteriosa che tutti temono: elegante, raffinata e ambigua. Attratto da lei, Alessandro inizia a ricevere in sogno strane visite, che lo trasportano in una realtà onirica spaventosa. La storia si evolve in un susseguirsi di eventi pilotati dalla mente diabolica di Lusinda: omicidi rituali che invischieranno il protagonista in un vortice di situazioni che con viaggi nel tempo, tra l’antico Egitto e il mondo moderno, agevoleranno la rinascita della sua vera natura interiore.

Dalla prefazione a cura di Carlo Rocchi (scrittore “La strada dei dannati” su Amazon)

Se mi fossi perduto nel labirinto delle etichette, avrei riportato – ammesso che ne fossi uscito indenne – di aver letto un dark-fantasy, alla Angeli e Demoni di Dan Brown, per intenderci, che va tanto di moda. Ma, siccome non è questo il mio intendimento, dico soltanto, da quel lettore semplice che sono, che si tratta di un romanzo tout court, costruito con un’intelligenza artistica non comune, che si fa leggere volentieri, tutto d’un fiato, con dialoghi asciutti, serrati e scevri da ridondanze stilistiche. Dico ancora che il plot è intrigante e appassionante, da coinvolgere a tal punto chi legge, che questi non vorrebbe mai staccarsene, perché ha voglia di conoscere subito, appena svoltato l’angolo, ciò che lo aspetta.

Una storia, insomma, da gustare nelle lunghe serate d’inverno, magari tempestose, davanti a un camino dove arde un bel fuoco, sorseggiando di tanto in tanto un buon bicchiere di bourbon. Come piace fare al protagonista.

“Guardando le persone che passeggiavano spensierate, mentre si concedevano un po’ di riposo mentale, dopo aver adempiuto le occupazioni della giornata, salutandosi amabilmente l’un l’altra, Lucca mi sembrò più un paese che una città. Un paese dove tutti conoscono tutti. Immerso nei miei pensieri, non mi resi conto che il mio sguardo era stato catturato da una splendida rossa. Era accompagnata da un uomo e da una donna, le stavano un passo indietro, come per proteggerla da eventuali e inopportuni incontri.

Camminavano tutti e tre, alteri, al centro della piazza, procedendo nella mia direzione.

La gente salutava la donna con riverenza, mentre lei rispondeva con un cenno del capo, passando oltre. Per un attimo ricavai l’impressione che mi stesse guardando. Era stupenda. La scena nel dejà-vu cambiò: la vedevo vestita con un ricco abito di broccato e oro, una dama del Cinquecento, fiera nella sua nobiltà. Sul volto, l’espressione di chi è assillato dalle continue richieste della plebaglia. La visione si dissolse nell’attimo in cui lei entrò nel portone del palazzo, sede dello studio d’architettura.

Strana coincidenza.

Spinto dalla curiosità di sapere chi fosse, ne chiesi conto al cameriere che si trovò a passarmi di lato, ma neppure con una banconota, allungata sottobanco, riuscii nell’intento. Percepii, però, il timore nella sua voce, mentre negava di conoscerla, come se a pronunciare solamente il nome di quella donna, lo avrebbero colpito le più atroci sventure.”

Recensione di Maria Palumbo:

Il romanzo racconta le debolezze umane, attraverso un intreccio fra mitologia e realtà, l’eterna lotta tra il bene e il male, con le relative sfaccettature dell’animo umano.
Sono eccellenti le descrizioni delle ambientazioni, ti calano nelle scene, come se stessi viaggiando insieme all’autore.
Ho dovuto leggere in anteprima questo romanzo ” Lusinda e il riscatto di Seth, perché dovevo realizzare la copertina. Per me non è stato semplice rappresentare il viso di ” Lusinda”, misto di cattiveria e dolcezza. Il racconto mi ha preso subito, sin dalle prime righe. Un racconto di vita… una storia travagliata, per giungere al potere.

La storia dell’uomo come vista da un microscopio, fino ad arrivare negli abissi della mente.

Un intreccio di bene e male, di lotte tra passioni e dolori. Storie mitologiche aggrovigliate a storie umane, in uno scenario di bellezza artistica. Ritengo che questo romanzo, seppur fantasy, per certi aspetti descritti rispecchi la nostra realtà, anche se alcuni tratti sono stati romanzati e portati fino al limite del consentito. In ultima analisi posso dire che l’uomo è disposto a qualsiasi compromesso, anche se nefasto, per avere potere e ricchezza. O, semplicemente, successo e visibilità, per appagare il bisogno inconscio di prevalere sugli altri.