Mario e i suoi sogni … di lavoratore « speciale »

Penso alla legge per l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro che esiste, peccato che tante aziende preferiscano pagare le ammende anziché inserirli.

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Mario e i suoi sogni. Nelle quotidiane passeggiate con i cani la cui destinazione è il parco spesso incontriamo i giardinieri e gli addetti al verde.

Uno di questi è Mario (nome di fantasia), lavoratore “speciale” e dipendente di una Cooperativa.

Mario lo conosco da tantissimi anni perché abita nel mio ex-quartiere.

Arriva ogni giorno con il pullman verso le 7.30 e prende servizio al parco, senz’altro è stato assunto con la legge 68/99 (legge che tutela le persone con disabilità).

Penso spesso, quanto sarebbe bello, per qualcuno dei nostri ragazzi che hanno le potenzialità, poter svolgere questo mestiere. Tutta la mattina immersi nel verde, a tenere in ordine i camminamenti, badare alla pulizie del prato erboso, svuotare e sistemare i cestini dei rifiuti.

Mario si capisce che è ben inserito nel gruppo degli operai.

Arriva il lunedì ridendo e sfottendo il suo omonimo collega, esaltando la sua squadra del cuore e paragonandola al nostro glorioso Cagliari. Se la settimana il Cagliari ha perso cominciano le frecciate al collega tifosissimo (che indossa sempre abbigliamento rosso-blu) peccato che la sua squadra di paese, sia anni luce lontana dal Cagliari.

Ha il cellulare collegato e sta sempre cantando mentre spazza i viali del parco. Nel suo percorso non si trova una foglia perché svolge il suo lavoro con una meticolosità esagerata.

Noi frequentatori del parco lo conosciamo tutti e gli vogliamo bene, chiacchieriamo con lui.

A volte si discute del comportamento dei ragazzini che la sera sul tardi mettono in “disordine” il “suo” parco, lasciando le cartacce, staccando dal basamento le panchine per farle trovare la mattina in giro nel verde per farlo innervosire.

Mario spesso ci racconta che desidera avere una ragazza, racconta che la porterebbe al paese d’origine della famiglia, dove lui ogni fine settimana va insieme al padre, la porterebbe a pescare.

I sogni di un ragazzo (ormai ha una quarantina d’anni) che condivide con noi, frammenti di vita che io colgo con attenzione.

Penso alla legge per l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro che esiste, peccato che tante aziende preferiscano pagare le ammende anziché inserirli.

Comunque trovo che per tanti dei nostri ragazzi quello dentro il parco, sarebbe il lavoro ideale.

Se è riuscito ad essere inserito Mario speriamo che anche altri possano farcela.

Mario e i suoi sogni

Testo di Marinella Melis