Nata per inseguire i sogni

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Era la sesta di sei figli, nata con il fermo desiderio di diventare una modella. “ Le passerà questo chiodo fisso” pensava la madre sospirando “ Tutti i bambini sognano di diventare: la principessa, la dottoressa, l’attrice, l’astronauta, la scienziata…”

Gli anni intanto passavano, ma il sogno restava sempre lo stesso…

Anastasia era determinata, voleva calcare le passerelle e indossare abiti di stilisti affermati. Era il suo desiderio fin dalla più tenera età, quando costringeva la famiglia ad applaudirla durante le sfilate domenicali, con i foulard chiesti in prestito alla madre.

Curava nei minimi particolari il suo corpo scolpito e marmoreo, frequentava la palestra sacrificando il tempo libero per tenersi in forma. Altissima, slanciata, lunghi capelli castani ,morbidi come seta, un viso d’angelo con due grandi occhi scuri contornati da ciglia folte e ricurve, su cui pennellava il mascara con minuziosa precisione. Non aveva alcun bisogno di sostare per ore dinanzi allo specchio, ma era impossibile per lei non sentirsi perfetta, rischiando di essere sempre in ritardo.

Una bocca carnosa, polposa e rossa con un sorriso innocente da brividi.

Non era certo una ragazza anonima che passava inosservata, forse era fuori contesto in un piccolo paese di provincia perché pareva uscita dalla copertina di Vogue. Non aveva un carattere facile: permalosa, puntigliosa, testarda… desiderava innanzitutto che la mamma fosse orgogliosa di lei, voleva ripagarla dei tanti dolori che la vita le aveva regalato.

Il suo brio inondava la casa di allegria, era rumorosa, accentratrice, elettrica, spiritosa, viva… coinvolgeva tutti con la sua esuberanza, il chiasso e il caos esagerato che riusciva a produrre. La casa senza di lei non era la stessa!

«Stai attenta Anastasia, non fare tardi, avvisami quando arrivi…Non rincasare mai da sola, fatti accompagnare e non fidarti di chi non conosci..»
«Non preoccuparti mamma, io mi fido solo delle mie sorelle e di Giada!» poi correva sorridendo a baciarla, in ritardo come sempre. «Non ceni prima di andare a lavorare?»
« Mi ha telefonato la signora Francesca, ha bisogno della babysitter per ora di cena. Mi preparo un panino. Mangerò quando si saranno addormentati i bambini…ciao mamma!»

La scrutava dalla finestra sfrecciare veloce, statuaria e bella come non mai, mentre l’aria le accarezzava i capelli liberi dai problemi.

Alla mamma capitava spesso di pensare al giorno in cui la sua bambina avrebbe spiccato il volo per inseguire i sogni.

Era un mondo che non le apparteneva, sapeva bene che vi era tanta corruzione, promiscuità, vizi, droga … non voleva precluderle la strada, desiderava solo aiutarla a spiccare il volo . Il suo sguardo si rattristava nel pensare che doveva crescere in fretta in un mondo di lupi; Cercava di scacciare questi pensieri che si affollavano nella sua mente, l’avrebbe accompagnata nel suo viaggio, sostenendola e consigliandola.

Giunsero le prime passerelle, gli shooting fotografici, gli articoli , le copertine, le vittorie ai concorsi di bellezza…la mamma era impressionata dalla naturalezza con cui “il pulcino” di casa posasse dinanzi all’obiettivo e alla cinepresa “ E’ nata per inseguire i sogni!”.

Anastasia continua ancora a inseguire il suo sogno senza troppe illusioni, resta con i piedi ben saldi alla terra, appoggiandosi sulla sua famiglia che la segue e la consiglia.