Il caso del docente licenziato per essersi espresso in modo poco elegante nei confronti della Azzolina con la frase “Una grillina! Ed è un insulto peggiore che essere definita p…!” con una serie di faccine sorridenti. L’ingenuità di quella frase però, è stata comunque seguita da scuse ma ciò non è servito a placare le istituzioni che sono arrivati all’esagerato suo allontanamento quindi licenziamento.

Non c’è stata nessuna clemenza per il docente di matematica Vittorio De Pra’, ma chi è

Vittorio De Pra’? Ex assessore al Bilancio al comune di Molare nell’Alessandrino, ed ex iscritto al Pd. Ex ex ex di tutto e mi pare che per quella leggerezza molto banale, sia veramente assurdo che da Paolo Lantero Sindaco di Ovada più impegnato ad ospitare i migranti per volere di stato, abbia voltato le spalle al docente per suo volere o per stare in linea con le istituzioni del PD.

Anche alcuni cittadini hanno voltato le spalle al docente per una, chiamiamola bighellonata. E’ veramente incredibile come le persone si allineano contro una un’altra per evitare di essere compromessi, questo da parte di cittadini che indipendentemente del ceto sociale danno prova d’ignoranza e di un’imbarazzante falsità. Cosa non marginale il docente è stato invece difeso da quasi tutti del suo ambiente di lavoro incluso colleghi, studenti e molti loro genitori.

Questo è un fatto personale del docente e non ha nulla a che vedere con il suo lavoro. Uno può non essere d’accordo, ma perché voltargli le spalle e farlo sentire come un criminale per una banalità? Anche il sindaco Paolo Lantero tralascia il suo odore di provenienza PD, non spende una parola per tutelare l’indignazione delle istituzioni, non posso che non avere stima per le persone citate.

Ora voi mi direte ma Vittorio De Pra’ è tuo parente che lo difendi? No il docente non è mio parente ma lo conosco indirettamente tramite alcuni studenti che me ne hanno parlato molto bene come professore molto in gamba e anche come una persona simpatica e cordiale. Ora capisco l’ammonimento, capisco una multa come prevede la legge, che tra le cose è cambiata e non diventa più reato penale ma sanzionabile, quindi perché arrivare ad allontanare un docente dal lavoro? Mi dispiace veramente per De Pra’, non mi meraviglierei se il suo stato attuale sia sotto i piedi.

Ma veniamo al dunque, Vittorio De Pra’ vittima di questo sistema che mette alla gogna chi soppesa una parola che non sta bene alla sinistra, non puoi dire Zingaro, ma puoi dire ROM, ma attenzione puoi dire sei di etnia ROM, oppure indicare la persona come un ROM ma se al ROM dici; tu sei un ROM, davanti ad un giudice di sinistra saresti subito giustiziato per il tono che lo fa diventare razzista. (Se si ha la sfortuna di trovare una toga rossa, ma non è difficile… non sono poche)

Ormai viviamo in una società dove sei classificato per quello che dici, puoi dire immigrato, ma se dici clandestino apriti cielo, vieni coperto da ingiurie, il bello, forse vi sembrerà strano ma si rischia di perdere amicizie se critichi i migranti e l’accoglienza selvaggia.

Forse vi sembrerà che stia uscendo fuori tema, ASSOLUTAMENTE, siamo in tema. Ora con la legge sull’omofobia se passa si dovrà avere il terrore a dire qualsiasi cosa, usare i termini che si conoscono per definire gli omosessuali si finirà al processo, ma anche dire sei un Gay, oppure sei un LGBT, che non ci sarebbe nulla di strano ma imprecandolo con un tono di disprezzo ci vorrà poco a passare a giudizio.

Quindi tutti voi che avete criminalizzato il docente, che ribadisco persona eccellente e grave perdita per la scuola, che si è lasciato scappare una leggerezza che chi sa in quanti hanno detto peggio dopo aver visto distruggere la scuola prima dalla Fedeli, ed inutile citare tutte sue demenzialità, per non parlare di Fioramonti quello delle merendine ed altre castronerie, per fortuna si è dimesso, ha avuto il buonsenso.

Ma purtroppo è arrivata l’Azzolina che sinceramente mi fa tenerezza… Quando la vedo mi ricorda la pubblicità della Clorodont, dove ad una bellissima Virna Lisi impeccabile ed intelligente; mi riferisco a Virna Lisi per l’intelligente… Nello spot dopo la sua brillante esibizione alla fine il suo interlocutore concludeva dicendogli: “ con quella bocca può dire ciò che vuole”, e quando vedo la Azzolina mi viene in mente quello spot…

Ora per fare un esempio lampante della politica sinistroide: la piazza Lgbt minaccia di morte Massimo Gandolfini. Ma a sinistra non ci fanno caso.

Avete letto bene; minacce di morte sono arrivate dalla piazza Lgbt a Massimo Gandolfini, presidente del Comitato “Difendiamo i nostri figli” e organizzatore del Family day. La notizia non pare però abbia allarmato i “custodi” della democrazia in Italia né i solerti promotori di iniziative contro l’odio e la discriminazione. In pratica nessuno dalle parti di Laura Boldrini & co si è sollevato, e tanto meno “messi in ginocchio”, contro la violenza nei confronti di un uomo che da anni è impegnato sul fronte della difesa dei diritti. Questo purtroppo non è un caso isolato, ma solo uno dei tanti.

Potrei citare centinaia e centinaia di episodi di sinistri che hanno minacciato e imprecato male parole e non ha indispettito nessuno. Quindi la sinistra può tutto?

Certo se il Vittorio De Pra’ si fosse rivolto a Salvini oppure alla Meloni a qualsiasi esponente di destra non sarebbe successo nulla, anzi lo avrebbero premiano in qualche maniera con qualche suo avanzamento.

Quindi a tutti voi volta gabbana ricordatevi che ora la vittima assurda è stata Vittorio De Pra’, ma ricordatevi se continua l’avanzata rossa ci saranno altri Vittorio De Pra’, anche i Vittorio De Pra’ di sinistra che escono dal sistema. Di questo passo arriveranno i gulag?


Non toccate il soldato Azzolina di Nico Colani

ELABORA . PENSIERI: http://elaborapensieri.altervista.org

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Nico Colani nativo di Genova. Si diploma elettricista e in elettronica ed in seguito la sua passione per il digitale lo vede applicarsi da autodidatta in informatica e sviluppo web, poi è titolare per vari anni di una piccola impresa di trasporti. Nico assiste al fiorire di periodi di grande boom industriale ed economico per l’Italia partecipando anche a varie attività sindacali per la tutela dei diritti lavoratori. Eterno pensatore e provocatore, Nico Colani si è sempre impegnato, attraverso vari mezzi di comunicazione come il suo blog decennale di satira “Guanot” e più recentemente con “Il Macigno” ad individuare i grandi paradossi sociali nella vita contemporanea fino ad estrapolarne le sue dissonanze. Il suo è non solo un invito a meditare, ma a sollecitare pareri al fine di aiutare la propria società a ristabilire gli equilibri sociali, culturali ed economici persi nei cambiamenti generazionali dove si è scelto di crescere e maturare senza consapevolezza storica e culturale del proprio paese di origine. Il suo motto è sempre stato “Ruit Hora”, ovvero “Il Tempo Fugge”. Isabella Montwright