Tra una scissione e l’altra in Parlamento i partiti sono diventati più di 25: la lista completa

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Già quarant’anni fa Rino Gaetano, in una delle sue più conosciute canzoni, si lamentava del quadro politico italiano. Il brano è Nun te reggae più e si lamentava di «Dc-Psi-Pci-Pli-Pri». Solo cinque partiti, in fondo, ma già visti troppi e litigiosi. E cosa direbbe il grande Rino, del fatto che in Parlamento i partiti sono più che quintuplicati?! In realtà nel 2013 siamo stati chiamati a sceglierne tra 18. Non pochi. Ma ora, tra una scissione e l’altra, sono diventati più di 25! Con le divisioni nel Pdl, che dalla casa madre, oggi Forza Italia, ha visto allontanarsi Ncd, Conservatori e riformisti, Idea, Gal, Ala. Con i fuoriusciti M5S. Con l’esplosione di Scelta civica, che ha creato un continuo movimento di persone e sigle nella parte centrale dell’emiciclo. Ecco tutti i partiti presenti in Parlamento.

L’implosione del Partito democratico porta alla nascita di due nuovi movimenti.

Come riporta Il Corriere della sera, Movimento dei democratici e progressisti è l’ultimo nato, in seguito alla scissione dal Pd guidata da Roberto Speranza ed Enrico Rossi. Rappresenta l’area vicina agli ex leader Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema e, in generale, l’ex sinistra dem che non si riconosceva più nel partito guidato da Matteo Renzi.

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