Poison Dance aiuta il mondo

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ERA IL 2011

Ecco cosa è successo:

ci siamo trovati, dopo qualche anno dall’acquisto di Poison, con un pony che logicamente comincia ad essere troppo piccolo per una ragazzina di 16 anni.

Ci siamo affezionati a Poison, ormai è parte integrante della nostra famiglia. Mamma che problema, questo cavallino frizzante è un mixer di monelleria ed emblema di libertà, le sue corse sfrenate sono la sua ricerca del vento e dell’aria che lo rendono “un cavallo volante”.

Mia figlia ha bisogno di un cavallo più grande e tranquillo per via della sua disabilità, abbiamo acquistato Gioghitta una bellissima cavalla che ha queste qualità.

Con il cuore vorremo tenere i due cavalli ma è impossibile economicamente per le nostre risorse un passo simile.

Perciò stavamo cercando una sistemazione per il nostro pony.

Un posto dove lui trovi degli spazi adatti e dove sia anche amato. Due ingredienti indispensabili perché noi possiamo separarci da lui.

Dopo varie valutazioni abbiamo pensato di regalare Poison ad una Comunità di recupero di tossicodipendenti della nostra zona.

Pensando così di poter fare bene e portare Poison in un posto dove possa godere in piena libertà della natura che lo circonda.

La spinta che ci ha fatto decidere è stata il pensare che la sua presenza possa giovare a delle persone che in questo momento si trovano in una certa situazione. Sono in un limbo non ancora definito di questa società, stanno lottando per venire fuori dal baratro nel quale si sono trovati.

Conoscendo dei volontari che operano in questo settore, abbiamo trasferito Poison dal maneggio ad una delle sedi di questa Comunità.

Per quanto i miei orizzonti siano abbastanza aperti non ero mai entrata in una comunità di recupero.

Qui mi si è aperto un mondo che pensavo molto diverso. Nella mia mente avevo tutto un altro giudizio di quello che è una comunità, pensavo sinceramente ad una semi-prigione.

Arrivati a destinazione con il trasportatore ed il cavallo ci siamo trovati io e mio marito ad essere accolti da un gruppo di giovani ragazzi che trepidanti e festosi hanno accolto il nostro Poison.

Ecco davanti ai nostri occhi: grandissimi spazi e tantissimi prati verdi dove il nostro cavallino potrà mangiare beato l’erba.

Uno dei responsabili ci ha fatto visitare tutta la struttura. Grandi spazi- sale- serre dove si coltivano le varie verdure ecc, capannoni con laboratori.

Ho visto una bella struttura accogliente.

Hanno riempito il cofano della nostra vettura con le verdure che loro curano e ci hanno dato le uova appena raccolte. Ci sono pure le galline nel grande appezzamento di terreno, caprette, asinelli, che bello c’è un piccolo zoo.

Insomma Poison non vivrà in solitudine. Io questo volevo, desideravo che il nostro cavallino stesse bene e che allo stesso tempo la nostra donazione portasse un sorriso a questi ragazzi che stanno affrontando una lotta abbastanza dura.

Loro, come la mia ragazza sono gli anelli deboli della società anche se vivono due situazioni diverse. Sono tutte due in una situazione per cui necessitano da parte di persone competenti di un grande aiuto. Ma l’aiuto sarebbe nullo se il tutto non fosse completato anche da un grande amore da parte degli addetti al loro reinserimento nella società.

Le notizie che mi vengono riportate ora sono di un Poison che felice si rotola nei prati e corre a velocità impressionante, il fatto che si rotoli è sinonimo di grande tranquillità e sicurezza di stare in un ambiente dove è amato e curato.

Come ho visto la struttura mi si è venuta un’idea di cosa vorrei per mia figlia per il futuro.

Una struttura così dove in un ambiente protetta lei possa stare insieme ad altre persone, una struttura per il “dopo di noi”.

Per ora ci siamo noi che in tutto e per tutto la proteggiamo, ma poi?

Per poter dar luogo ad un progetto simile, c’è la necessità di avere tanti soldi, perciò dobbiamo impegnarci a lavorare per il “dopo di noi”, le idee sono tantissime, speriamo di poterne realizzare almeno una parte.

Questo è l’impegno che ci deve tenere vispe/i per il futuro dei nostri ragazzi.

Il bicchiere che mio marito vede mezzo pieno, spero di vederlo così anche io.

Domani andiamo a visitare il nostro Poison…..dobbiamo comprargli le zollette di zucchero…il nostro cavallino è un grande golosone.