Putin riconfermato con un plebiscito. Golpe Ue fallisce.

Putin stravince le elezioni. Le accuse di brogli e il peso dell'annessione della Crimea nel voto.

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Putin riconfermato con un plebiscito. La vittoria di Vladimir Putin alla Presidenza della Russia è stata pure più schiacciante del previsto. Dato che ha superato il 70% dei voti, traguardo fissato come obiettivo per legittimare al massimo la sua rielezione. Putin ha vinto con il 76,6% delle preferenze. Ovvero, 56 milioni di russi hanno votato per lui. Gli altri candidati sono stati spazzati via: al secondo posto è arrivato il comunista Pavel Grudinin, con il 13,4% dei voti, seguito dal nazionalista e populista di destra Vladimir Zhirinovsky, con il 6,3%. Quarta la giornalista Ksenia Sobchak con l’1,4%, mentre sono rimasti sotto l’1% Grigory Yavlinsky, Sergei Baburin, Maxim Suraikin e Boris Titov.

Nella passata elezione del 2012, la vittoria era stata meno schiacciante, avendo conseguito il 63,6% delle preferenze. Un calo rispetto al 2004 quando i voti furono il 71% e nel 2000 il 53%. Più deludente l’affluenza alle urne, che Putin pure avrebbe voluto al 70%. Ferma invece com’è al 67,49%. Non sono mancate accuse di brogli, ma la delusione per Ue e Nato è stata tanta. Avrebbero voluto ovviamente una sconfitta, o, quanto meno, un ridimensionamento di Putin.

Ma sono rimasti cocentemente delusi. Ecco l’analisi del voto russo.

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