Quando la Musica diventa accoglienza!

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Fabio Feliziani e William Feliziani, i creatori de “La Musica Sospesa” raccontano il loro sogno.

“Ognuno nel suo piccolo e nelle proprie possibilità deve fare un gesto concreto”

Inizia così Fabio Feliziani fondatore e Presidente della Scuola di Musica di Roma la “William School Music”:

Chi ci conosce sa quanto teniamo al fatto che la Musica debba essere alla portata di tutti, è la nostra filosofia di vita, è il nostro motto stampato nella nostra Scuola; trasformare il nobile rito napoletano del “Caffè Sospeso”, già operativo presso di noi da sempre con il nome La Musica Sospesa”, in un progetto di sostegno Culturale alle famiglie Ucraine scappate dalla guerra, in special modo a quei bambini violati.

“È vero non c’è solo la guerra Russia-Ucraina, ma vedere mamme e bambini e bambine che il giorno prima giocano a palla o in bici in piazza e, solo 24 ore dopo si devono rifugiare ammassati in una cantina o fare 3 giorni di viaggio con il freddo e senza una metà per salvarsi la vita… ci ha scosso più di ogni altra guerra… quelle persone potevano essere mia moglie e i miei figli e quell’uomo potevo essere io, che per salvare la mia patria dovevo imbracciare un fucile nonostante ripudi la guerra”!Accoglienza

Rimboccarci le maniche per noi significava non stare con le mani in mano, andare oltre il “semplice” gesto di mandare medicine, vestiario e alimenti, con quello che sappiamo fare meglio, la Musica, dare la possibilità a chi giunge a Roma di continuare o cominciare un percorso musicale, è riattaccare l’anello di una normalità persa, perché la mente va alimentata alla stregua del fisico”.

Questo per noi è fare un gesto concreto!

Continuando poi

C’è stata la ferma volontà, con mio figlio William Feliziani e mia moglie Maria Laura Pruna, di voler fare qualcosa di più… qualcosa di più concreto per tutti quei bambini e ragazzi fuggiti dalla guerra, perché in primo luogo l’accoglienza è orgoglio del nostro paese, dell’Italia tutta. Ospiti in paese straniero fuggiti da un conflitto con un trolley, era importante nutrire il loro spirito e non soltanto Il loro fisico, perché la mente e l’anima vanno alimentati come il corpo se non di più.

Forse pochi sanno che il Dio Apollo era la divinità della Medicina e della Musica… come a dire che entrambe le cose hanno capacità curative!

Le potenzialità terapeutiche della Musica erano già note a Platone e Aristotele.

Diversi studi hanno evidenziato a livello neurofisiologico, che fare Musica, comporta il rilascio di dopamina, il neurotrasmettitore responsabile della sensazione di piacere che si manifesta con un meccanismo di ricompensa.

Sono numerose le patologie in cui la Musica può avere un ruolo. Tutto dipende dall’obiettivo tra le altre cose abbatte lo stress e gli stati d’ansia… e credo che questi bambini e ragazzi ne abbiano da vendere”.

Perché questo progetto solidale sig. William Feliziani

La Musica non necessità di un traduttore, non ha bisogno di un interprete che traduca le parole facendo coglierne ogni sfumatura delle lingue impiegate, perché la musica è un linguaggio universale e in qualsiasi parte del mondo un musicista si trovi, incontrando un altro musicista non avrà problemi di sorta nel capirsi, per essere più esaustivo… se mettiamo un cinese, un francese, un argentino e un egiziano per citare alcune nazioni, a “parlare” con la musica, riusciranno subito a capirsi e trovare un dialogo, ma soprattutto ad interagire tra loro.

Portare un aiuto psicologico concreto alle tante famiglie rimaste senza nulla, dove tutta la loro vita e i loro affetti sono rimasti in patria, dove i bambini sono le persone più esposte e per questo, le prime che bisogna dare concretamente un incoraggiamento per continuare a sognare e vivere in maniera spensierata, magari dandogli proprio degli stimoli nuovi come può essere la Musica.

Progetti e speranze

Vorrei che questo nostro progetto avesse un eco in tutta Roma, tutta Italia, tutto il mondo e, anche altre associazioni musicali come la mia, associazioni sportive, associazioni di danza prendessero spunto accogliendo non soltanto i più bravi, quelli che provengono dal conservatorio, quelli che militano in prima squadra, quelli che ballano nei teatri, ma ospitassero nelle loro strutture tutti i ragazzi che hanno la volontà di continuare a sognare e chissà, con la speranza che tra qualche anno possano ritornare in Italia a trovarci, magari diventati famosi Direttori d’orchestra o eccelsi musicisti, o soltanto come amici… sarebbe bello, anzi un sogno.

Prosegue Fabio Feliziani

Il nostro progetto solidale di accoglienza con la Musica c’è chi lo vede come un bicchiere d’acqua in mezzo a un ghiacciaio, ma io invece preferisco pensare che è un bicchiere d’acqua in mezzo al deserto!

Se possibile vorrei chiudere questa intervista, in primis ringraziandovi per la visibilità che date alla mia idea solidale e con questa chiosa per me importantissima.

I primi due ragazzi ucraini che abbiamo ospitato alla William School Music con il Progetto solidale “La Musica Sospesa”, nel loro paese seguivano un percorso didattico musicale che è stato interrotto per colpa delle bombe.

Io ho due figli, William e Suemy che sono nati uno il 15 luglio e uno il 20 Luglio.

La bambina Ucraina si chiama Jana ed è nata il 18 Luglio, mentre il ragazzo, Valentino, si chiama così perché doveva nascere il 14 Febbraio invece poi, per pochi minuti è nato il 15 Febbraio…

… beh io mi chiamo Fabio e sono nato il 14 Febbraio e i miei genitori mi volevano chiamare Valentino … a volte le conferme di quello che uno fa con il cuore arrivano sotto altre forme… anche inaspettate.

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Articolo: Redazionale – Ufficio Stampa