Quando Uomini e donne mordono i cani

Nell'aprile 2008 a Minneapolis (nel Minnesota) l'americana Amy Rice ha preso a morsi una cane pitt bull per salvare da morte sicura il proprio cane labrador.

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uomini e donne mordono i caniSin dalla fine dell‘800 i redattori del quotidiano New York Sun insegnavano ai giovani di redazione le gioie della notiziabilità, ossia l’attitudine di un fatto a costituire una notizia che suscitasse l’interesse dei lettori.

Da allora ed ancora oggi si insegna agli aspiranti giornalisti che“quando un cane morde un uomo non fa notizia, ma se un uomo morde un cane quella è una notizia“.

Ancora oggi, questo insegnamento costituisce una delle basi spirituali del giornalismo moderno, anche se un giornalista esperto come il famoso Sergio Lepri (giornalista, docente di giornalismo alla LUISS e Direttore Responsabile dell’ANSA dal 1961 al 1990, citazione riportata da Carlo Baldi in“Penne Digitali 2.0“) puntualizzava che se un certo cane morde un certo uomo in un determinato modo ed in un certo momento nonché in concomitanza con particolari circostanze di fatto abbiamo una notizia che può andare perfino in prima pagina.

Va subito sottolineato che l’eventualità che un uomo o una donna mordano un cane è meno rara di quanto non pensiamo.

Ad esempio, quando i cani poliziotti contribuiscono a catturare un presunto criminale succede abbastanza spesso che i criminali si difendano con tutti mezzi, anche a morsi.
Tale evenienza si è verificata, ad esempio nel 2007 (in Nuova Zelanda, quando un rapinatore ha aggredito il cane poliziotto che lo inseguiva) e nel 2012 (in una cittadina israeliana, quando un uomo condotto a forza dentro un commissariato ha dato in escandescenze ed ha aggredito i poliziotti, cane poliziotto compreso).

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Relation , di J. Carolus. Il primo foglio di notizie mai pubblicato

Sembra tuttavia che negli ultimi anni l’aggressione diretta verso i cani da parte di uomini e donne stia diventando un fenomeno abbastanza frequente.

Nel 2007, in Cina, un contadino cinese di notte ed in casa propria ha visto con orrore il proprio cagnolino che veniva sbranato da un cane furioso, ed ha cercato in tutti i modi di mettere in fuga l’intruso, anche tirandogli delle angurie. Ma siccome il cane assassino non mollava la presa, il pover‘uomo ha aggredito ha morsi l’aggressore. Alla fine di una furiosa lotta, il contadino è stato portato all’ospedale con le braccia gravemente ferite, dopo aver ucciso il cane killer mordendolo sul collo.
Le storie citate sono tutte vere, come è realmente accaduta quella che segue, che probabilmente nel suo genere resta la più famosa.

Nell’aprile del 2008 una coraggiosa donna americana ha preso a morsi un pit bull, che aveva aggredito il suo cane labrador.

Per cogliere compiutamente la notizia nelle sue più incisive sfumature vanno ricordati alcuni tratti caratteristici delle due razze canine. Apriamo quindi una breve parentesi.
Il Pitt bull è una razza irlandese di cani, che sin da metà 800 sono stati selezionati per i combattimenti prima legali e poi clandestini (tra cani). Studi e ricerche condotti presso la prestigiosa Tufts Univesrity (U.S.A.) hanno rivelato che le razze canine più pericolose in quanto ad aggressioni e ferimenti sono (nell’ordine) i pitt bull, i rottweiler ed i pastori tedeschi (spesso tuttavia si tratta di esemplari mal addestrati o mal tenuti) .

Il Labrador, per conto suo, è un cane originario della penisola canadese del Labrador, ed è famoso per le sue doti di eccellente nuotatore (grazie alle sue zampe palmate) oltre che per la sua intelligenza e bontà, viene addestrato per il soccorso in acqua ed in montagna nonché per accompagnare chi non ha il dono della vista, ed è un cane che vive benissimo in famiglia ed anzi adora giocare con i bambini. Stranamente, queste sue doti sembrano renderlo antipatico ed inviso a molte razze di cani, soprattutto quelli maltrattati dai propri padroni.

Chiusa parentesi, torniamo alla nostra audace americana, la oramai famosa Amy Rice di Minneapolis nel Minnesota.

Nell’aprile del 2008 Amy, sentendo il proprio cane abbaiare disperatamente, è uscita nel proprio giardino e con raggelante raccapriccio si è trovata di fronte al tremendo spettacolo del suo affezionato labrador che veniva azzannato e sbranato alla schiena da un assatanato pitt bull, che evidentemente era penetrato aggressivamente nel giardino altrui ed aveva aggredito il povero labrador di sorpresa ed alla schiena.
La povera Amy Rice ha cercato allora in tutti modi di separare i due cani, ma la ferocia dell’aggressore ha reso vani i suoi accorati tentativi.

Ed è proprio vero che sono le particolari circostanze che fanno nascere gli eroi e le eroine.

Per salvare il proprio cane, Amy Rice si è messa a combattere con il pitbull usando gli stessi sistemi e le stesse armi della belva, ossia prendendolo a morsi con la ferocia adatta alle circostanze.
Dopo un cruento e feroce combattimento, durante il quale Amy ha morso il pitt bull anche e addirittura sul naso, l’aggressore è stato messo a mal partito e l’americana ha continuato a combattere a forza di morsi finchè il pitt bull non ha aperto le proprie fauci permettendo al labrador di salvarsi. Dopo questo combattimento epocale, Amy Rice è stata costretta a fare l’antirabbica, a seguito delle ferite riportate, mentre il suo cane è stato messo in quarantena. Ma in definitiva il povero labrador è stato salvato dalla sua Amy a prezzo di una vera e propria lotta per la vita, condotta con temerario sprezzo del pericolo.

Sprezzo del pericolo che molte persone navigate e collaudate , forse anche chi scrive, non avrebbero avuto.