La respirazione è indispensabile, per qualsiasi attività realizziamo, nella vita quotidiana. Essa, insieme all’alimentazione, incarna il cibo, per la vita. Nel caso, oggetto di quest’articolo, assume un ruolo rilevante, nel miglioramento della prestazione sportiva e prevenzione degli infortuni, soprattutto, muscolari. Il compito, ad essa, più riconosciuto, è quello della distribuzione dell’ossigeno, nell’organismo, per garantire le funzioni vitali. Inoltre, è responsabile, di un altra funzione, altrettanto, importante, dell’equilibrio acido – base, cioè il PH. Ad ogni atto respiratorio, cambia la percentuale, nel sangue, di anidride carbonica, conseguentemente, si modifica il PH.

Quest’elemento comporta, inevitabilmente, una ricaduta sul tono muscolare e sugli stati d’animo, sulle capacità cognitive, come attenzione, concentrazione.

Vediamo, brevemente, cosa succede, quando introduciamo, mediante la respirazione, ossigeno all’interno dell’organismo. Esso entra nel sangue, si lega all’emoglobina, ed arriva ad ogni cellula dell’organismo. Poi, viene rilasciato dall’emoglobina, entra nelle cellule, per essere utilizzato, dai mitocondri, per generare energia. Questa è solo una prima parte della storia, in quanto è necessario, capire il compito di un altro gas, che introduciamo, l’anidride carbonica.

Ad alte concentrazioni è velenoso, ma, a basse concentrazioni, è importantissimo, per una buona ossigenazione.

Affinché l’emoglobina possa rilasciare, facilmente, l’ossigeno, alle cellule, è fondamentale, rispettare una condizione, cioè, che ci sia una percentuale, circa il 6%, di anidride carbonica, nel sangue. Se è troppo basso questo valore, diventa tanto più complicato il rilascio di ossigeno alle cellule, con conseguente ripercussione sulla sfera fisica ed emotiva. Da quanto scritto, fin ora, è evidente, come una corretta respirazione possa giocare un ruolo, fondamentale, per ottimizzare questi valori, rendendo ideale la condizione, per una prestazione sportiva di eccellenza e prevenire infortuni.

Ad esempio, una respirazione disfunzionale, causata da un apprensione eccessiva, per quanto detto precedentemente, farà arrivare meno ossigeno ai neuroni, producendo sintomi come, difficoltà cognitiva, pensiero annebbiato, minor attenzione, poca concentrazione, scarsa focalizzazione. Inoltre, come accennato, in precedenza, avendo una ricaduta sul PH e sulla regolazione degli elettroliti, influenza, direttamente, il tono muscolare.

Se non si interviene, modificando tale meccanismo, questi sintomi, creando ulteriore preoccupazione, amplificheranno questa condizione non ideale, innescando un circolo vizioso. Si capisce bene, quindi, come atti respiratori corretti siano importanti per un equilibrio psico fisico. Facendo un analogia con un automobile di vecchio stampo, quando si hanno delle prestazioni disfunzionali, dovute ad una respirazione non adeguata, è come avere un automobile, che non rende, perché, ha il carburatore non ben regolato.

A conferma di ciò, molti articoli scientifici hanno dimostrato, come un allenamento, specifico, dei muscoli respiratori, può, notevolmente, migliorare la prestazione sportiva.

Quando i muscoli respiratori, si affaticano, essendo meno allenati, si stancano per primi. Allora, l’organismo si predispone in una modalità, di risparmio energetico, di sopravvivenza, rubando sangue e, conseguentemente, ossigeno, ai muscoli dell’apparato locomotore, dirottando il tutto ai muscoli respiratori. I muscoli della locomozione, resi carenti di ossigeno, che per loro è carburante prezioso, si appesantiscono, in modo rapido.

Da ciò, è facile intuire, che aumentare forza e resistenza dei muscoli respiratori, previene situazioni di stress, fatica, in corso di sforzo fisico continuo, dando la possibilità, agli atleti, di qualsiasi sport, di continuare, nella loro azione, con minor fatica e per un tempo superiore, rendendo più efficace la prestazione e riducendo, al minimo, la possibilità di infortuni. In altre parole, per essere più esplicito, l’allenamento di tali muscoli, dovrebbe entrare nella routine della preparazione atletica, al pari, di quelli che vengono sollecitati, per lo specifico sport.

Concludendo, si può dire, più si esercita l’immagine respiratoria, accordata con la rappresentazione motoria, più l’organismo sarà in grado, di rispondere, correttamente, agli stimoli presenti, nei gesti, prevenendo gli infortuni.

Qualcuno diceva: “Se sei padrone del tuo respiro, sei padrone del tuo corpo, della tua mente, della tua vita”.

Dott. Sicignano antonio

Medico di Medicina Generale
Medico Psicoterapeuta
Specialista in Ipnosi e Psicoterapia Ericksoniana
Esperto in Psicologia dello Sport
Presidente comitato Campania SPOPSAM
Membro direttivo Nazionale SPOPSAM
Mind set coach