La fabbrica che ha licenziato gli operai per sostituirli con i robot: ecco il caso Foxconn

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La Cina, si sa, è da quarant’anni il Paradiso dello sfruttamento. Ha un’economia pianificata, dove lo Stato manovra sia i lavoratori che i suoi rappresentanti: i sindacati. Il tutto, in teoria, affinché si raggiunga il benessere collettivo. Ma in pratica, affinché il Pil cresca e il capitalismo ingrassi. Dopo la morte di Mao, il consumismo ha sostituito il comunismo e la bandiera rossa simboleggia soprattutto il sangue degli operai.

Ma dato che quest’ultimi sono pur sempre degli esseri umani e possono essere spremuti fino ad un punto massimo, previa morte, una multinazionale di Taiwan (Stato orbita della Cina) ha deciso di sostituirli con dei robot. Trattasi della Foxconn, produttrice di dispositivi elettronici.

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1 COMMENT

  1. si effetivamente da piu’ di 10’000 anni i cinesi sono grandi esperti di cibernetica ( vedi storia mondiale di cibernetica ) e avendo anche loro grandi zone con grandi piramidi , come l’egitto, hanno una conoscienza estrema della psicotronica e della robofilia sociale per il controllo mentale globale ….