Le migrazioni in una realtà di studi e ricerche: cause e soluzioni. Seconda Parte

Seconda parte dell'analisi sulle migrazioni di Anthony Ceresa.

Tra la mole di migranti arrivati nel nostro paese negli ultimi anni dopo l’intervento armato in Libia, quantificati in uno o due milioni, di cui sembra impossibile conoscere la realtà per dare la possibilità di giocare sulle cifre dei rimborsi eseguiti dalla UE, una cosa è certa: meno di 78 mila clandestini ossia solo lo 0.13% della popolazione Italiana, distribuiti su 8.047 Comuni, pari a 9,6 clandestini per ciascuno Comune, hanno presentato domanda di asilo in Italia.

Tutti gli altri attraversano le Frontiere in treno o a piedi per chiedere asilo altrove, in Nazioni Nord Europee più avanzate e dove possono contare sull’aiuto di amici e parenti.
I Paesi dell’Europa Centro Settentrionale più Sociali e meno Spirituali, accolgono più rifugiati di noi:

  • la Francia nel 2013 ne ha accolti 232 mila, considerando che molti Marocchini, Tunisini e Algerini possedevano già la Nazionalità Francese,
  • la Germania ne ha accolti 190 mila, considerando che avevano già sistemato parecchie migliaia di Turchi,
  • il Regno Unito oltre al peso del Commonwealt Britannico ne ha accolti 126 mila,
  • la Svezia 114 mila,
  • l’Italia soltanto 78 mila. Mentre il numero di Italiani che hanno lasciato definitivamente il paese fra il 2013 e il 2014 è tre volte superiore
  • la Turchia che accoglieva 600 mila rifugiati nel 2013, oggi ne dichiara oltre UN milione
  • il Libano un Paese di 4,5 milioni di abitanti, ne ospita quasi 2 milioni.

Anche l’Italia ha i suoi migranti di alto valore tecnologico per il Paese, dal 2008 in seguito all’aggravarsi della crisi Politica Italiana che si trascina dagli anni 1970, centinaia o meglio migliaia di azienda hanno lasciato il Paese trasferendosi all’estero, portando dietro le maestranze e le rispettive famiglie, e secondo le statistiche ufficiali nei cinque o sei anni di crisi 554 mila Italiani hanno lasciato definitivamente il Paese per altre destinazioni.

Le Migrazioni non risparmiano neanche imperatori, Re e Presidenti, obbligati a migrare o scappare, per salvare la pelle.

Se ben ricordo anche l’Imperatore o Re d’Italia Vittorio Emanuele Terzo era emigrato in Egitto o forse fuggito dopo il tradimento, abbandonando la figlia Mafalda in mano ai Tedeschi che poi morì in un campo di concentramento. Quale padre abbandonerebbe la figlia in pericolo della vita per salvare se stesso? Ricordi che fanno rabbrividire persino gli animali, eppure succedono in Italia che si ritiene il centro del fondo schiena della cultura mondiale, il bel Paese dei grandi speculatori impuniti, delle Ingiustizie Santificate e ben censurate, delle belle arti che appartengono ai nostri avi, della Pizza, della mozzarella, insomma il porta bandiera della civiltà occidentale.

Altri fatti importanti: Chi non ricorda o ha sentito parlare di Adolf Hitler? Il Cancelliere della Germania che giustamente voleva mettere ordine nel mondo iniziando dall’Europa e dall’Italia, con una guerra mondiale che costò la vita a milioni di innocenti senza realizzare il suo desiderio riformatore.

I nemici erano troppi e il male vince sempre sul bene. Dopo la disfatta causata dai tradimenti, fu costretto a emigrare o fuggire e nel marzo del 1945 passando dalla Spagna, Gibilterra, Marocco, Algeria, Libia, protetto dalle Guardie di King Farouk dell’Egitto dove fu ricevuto in gran segreto. Ha vissuto in Alessandria Egitto sino al 1951. Deceduto per una grave infezione intestinale e sepolto nel novembre 1951 nel Cimitero Europeo di Alessandria a Shatbi con una semplice onoranza funebre in presenza del Re Farouk, alcune guardie, qualche Suora, il sottoscritto e il Parroco della Cattedrale di Santa Caterina Don Basilio. I servizi segreti Americani erano a conoscenza ma non intervennero per ordini superiori.

La storia manipolata dall’informazione lo da per morto a Berlino nell’Aprile del 1945.

Sulle Migrazioni possiamo notare quanto è incoerente il comportamento umano con inspiegabili eccezioni senza risposta, dove per concessione amorevole dei vincitori, personaggi del calibro di Napoleone Bonaparte di Francia e Re Farouk Ibn Fuad dell’Egitto, furono risparmiati concedendo il beneficio dell’esilio, mentre Muhammad Anwar Al Sadat Presidente dell’Egitto, Nicolae Ceausescu della Romania, Saddam Hussein dell’Iraq, Muammar Gheddafi della Libia, sono stati trucidati. Fa eccezione Zine El Abidine Ben Alì della Tunisia che, aiutato dai suoi concubini, è riuscito a migrare o fuggire verso l’Arabia Saudita, nonostante un mandato internazionale di arresto. Altri Presidenti come Hosni Mubarak dell’Egitto e Mohamed Morsi furono condannati a morte, di cui Mubarak per grazia ricevuta dal nuovo Presidente dell’Egitto Generale Abd al Fatah Al Sisi, entrambi Militari, è stato risparmiato.

L’importanza di avere amici di merende altolocati.

L’unico caso che fa eccezione al mondo e che dimostra la cattiveria incarnata nei Crociati Italiani in divisa, è suffragata dall’uccisione a sangue freddo e senza processo dell’ex Presidente Italiano Benito Mussolini, il cui caso dimostra quanto poco vale la vita in questo Paese.

Mussolini fermato ad un posto di blocco improvvisato da Partigiani Social/Comunisti il cui Capo fu il Presidente Pertini, mentre tentava di migrare verso la Svizzera, fu ucciso sul posto e trasportato a Milano dove da morto fu impiccato in Piazzale Loreto Milano, permettendo ai più arditi sobillatori di infierire sul corpo morto, persino urinando e defecando addosso al corpo unanime, mentre i Gerarchi, i veri responsabili del fallimento Italiano e di tutte le sofferenze trascorse dal popolo Italiano negli anni del Fascismo, ebbero lunga vita nel continuare a godere delle proprie capacità disumane sotto una diversa bandiera Politica, inserendosi nella Democrazia Cristiana con Atei e Laici al servizio del Vaticano.

Bisogna tener presente la sostanziale differenza fra i vari livelli di migranti, fra quelli che cambiano Paese pur rimanendo nella stessa Nazione spostandosi internamente, quelli che si trasferiscono definitivamente all’estero, e quelli che migrano verso le poltrone di comando, di cui si possono riassumere con un semplice ragionamento all’Italiana.

Se un Montone, un Mortadella o un Crissino, oppure un Renzotto, un Insetto o un Salvino, ecc., provenienti dal sotto bosco, sono più di 5 o 6 milioni di individui che si ritengono super esperti, tutti ben rifocillati campando sui lavoratori, (per l’amor di Dio, tutti di primissimo livello intellettuale), i quali se decidessero di abbandonare il Paese, emigrare, andare lontano, magari a contare e foraggiare i cammelli in migrazione nei Deserti dall’Africa sino ai Gobi, potrebbe rivelarsi un favorevole miracolo per il bene del Bel Paese.

Se perdiamo un Sergio Marchionne, un Silvio Berlusconi, un Ferrero, un Leonardo del Vecchio, un Della Valle, un Lavazza, un Amministratore della Pirelli, un Amministratore di Telecom, un Direttore della Scala di Milano, e tanti altri Imprenditori che sostengono milioni di lavoratori e relative famiglie, possiamo tirare giù le braghe al Paese e andare a vivere in centro Africa assieme ai Watussi, dimenticando Galileo, Leonardo, Colombo e tanti altri Scienziati, Madonnari, Poeti, Conti e Marchesi, che non sono mai appartenuti all’Unità d’Italia e dei quali ci vantiamo soltanto perché sepolti nella Penisola del Sol.

Quando si parla di Migrazione con riferimento a masse di uomini che fuggono dall’inferno del proprio Paese, per conseguenze create da Tiranni o incompetenti seduti sulle poltrone di comando, non si può fare a meno di addentrarsi nel labirinto complicatissimo della Politica Economica, sia da parte dei Paesi sotto sviluppati, sui quali abbiamo doveri di salvataggio per non cascare nella ragnatela degli impostori Internazionali, come pure quelle Nazioni altamente sviluppate che spesso si riducono sino al soffocamento per gravi errori Politici, ricordandoci che grandi Imperi e facoltose famiglie di Potere. Sono tutti e tutte sparite lasciando dietro soltanto polvere.

E’ proprio quello che sta per succedere al nostro Paese, carico di rivendicazioni interne ed esterne sino al delirio della specie, con capacità di super uomini null’altro che nell’arrampicarsi sulle poltrone del bengodi, seminando Ingiustizie a go go, con appoggi esteri sempre pronti a farli scappare.

Si è parlato a lungo di una Giustizia che non funziona nel mondo, in modo particolare nel nostro Paese, di cui in più occasioni fu consigliato l’Istituzione di un Ente capace di risolvere in tempi brevissimi le tante porcate che distruggono la Nazione attraverso le Istituzioni primarie e secondarie dello Stato, le quali alimentano ingiustizie e odio, ritardando la ripresa, ma è come tentare di far volare gli asini.

Da quando siamo entrati a far parte della Comunità Europea, nonostante le tantissime correzioni migliorative sui nostri sistemi di Governare, imposti dalla Commissione Europea, la quale vigila sul nostro Paese parzialmente Commissariato, continuiamo a ricevere multe milionarie per inadempienze ai regolamenti relativi al rispetto dei diritti umani continuamente soffocati.

Questo dimostra che non ci siamo liberati del tutto dai sistemi ereditati dal Fascismo estremista, con i Gerarchi liberi e vegeti nel proseguire nelle intrecciate ragnatele del male, che disonorano l’Italia.

Prosegue… la terza ed ultima parte sarà pubblicata a breve.

by Anthony Ceresa – Italia International Association