Terremoti e Maremoti: due fenomeni in realtà sconosciuti

Cosa possiamo fare per difenderci concretamente dal rischio di catastrofi naturali?

Cosa sappiamo su terremoti e maremoti? Iniziando con un po’ di umorismo all’Inglese, constatiamo che anche a Madre Natura piace la Moto, a conferma dell’evidenza che intorno a noi tutto é sorprendentemente in moto, in movimento.

Sembrerebbe che il Terremoto é largamente diffuso in natura ed é presente anche nella natura dell’uomo.

Due persone si incontrano, si amano, formano una famiglia in perfetta armonia ed improvvisamente scoppia il terremoto, si insultano, si maledicono, si separano, qualcuno va a dormire sotto ai portici e qualcun altro va a visitare l’aldilà ante tempo, mentre il mondo continua a girare nel suo moto regolare come un grande polmone sempre in movimento, dove il Terremoto é di routine, rappresentato dai continui cambiamenti stagionali, meteorologici e magnetici, governati dal Sole, dalla Luna e dalle Stelle che influiscono sulla vita di tutto il creato.

Scientificamente il Terremoto ed il Maremoto sono considerati due fenomeni naturali senza possibilità di salvezza, almeno da come ci vengono illustrati dai grandi studiosi in materia.

Vediamo un po’ di superare alcune dicerie del passato che si trascinano sin dalle origini del mondo senza soluzioni, tenendo presente che allora ritenevano che i Vulcani fossero la causa di tutti i cataclismi planetari governati dagli DEI. Siamo arrivati con questa convinzione sino al terzo millennio dopo Cristo, o meglio sino a 32 miliardi di anni, supponendo che questo sia il tempo di vita trascorsa del nostro Pianeta, lasciandoci con tante domande senza risposta.

Non conosciamo a sufficienza il nostro mondo, ma andiamo alla ricerca di nuovi giardini planetari sognando di poter piantare la nostra bandiera.

Con riferimento al Maremoto il concetto appare più semplice per il fatto che si presenta in modi a noi conosciuti:

  1. dal surriscaldamento di alcune zone tropicali che in alcuni periodi dell’anno riscaldano enormi masse di aria e di acqua, le quali si scontreranno con le zone fredde causando tifoni e uragani;
  2. dal distacco in caduta libera in mare di enormi pareti di migliaia di tonnellate, esterne o sotto al pelo dell’acqua, causando l’enorme onda devastante che viaggia a velocità visibilmente ridotta, dando la possibilità all’occhio attento dei satelliti di avvisare in tempo i centri abitati costieri, per contenere il danno.

Per ovviare i danni causati dal Maremoto, basterebbe livellare virtualmente il Pianeta, in modo da evitare la possibilità di valanghe e successive conseguenze e moderare il surriscaldamento globale prodotto dall’uomo attraverso sistemi energetici negativi.

Il Maremoto può anche essere creato dall’uomo, facendo esplodere in mare a determinate distanze super bombe in modo da creare un’onda o una serie di onde devastanti che metterebbero in grave difficoltà le zone costiere abitate.

Gli spostamenti di grandi masse della crosta terrestre definite placche tettoniche in movimento, le quali secondo gli esperti generano terremoti, sono giustificazioni semplicistiche, per il fatto che lo spostamento delle masse tettoniche sono talmente lenti quasi impercettibili nel corso dei millenni.

La terra é paragonabile ad una centrifuga contenente corpi sparsi di varia natura sopra e sotto la crosta terrestre: Continenti, Isole, Montagne, Città, Grattacieli, ecc., con pesi diversificati, di cui nel moto centrifugo a livello dell’Equatore, la terra viaggia girando su se stessa alla velocità di 1664,94 Km ora, quasi azzerando tale velocità avvicinandosi ai poli, con l’effetto di livellare gli sbilanciamenti dei corpi attraverso lo spostamento di masse definite placche tettoniche in movimento, spostando i pesi verso i poli, nella grande centrifuga planetaria.

Il Terremoto invece é molto più complesso, l’uomo potrebbe difendersi in parte costruendo abitazioni anti sismiche, sino a costruire scatole di acciaio resistenti a qualsiasi sisma, ma rimane pur sempre la possibilità di sprofondare e ritrovarsi a dieci mila metri sotto al livello del mare, esattamente come per il Mito di Atlantide, perché i danni maggiori del terremoto sono provocati dal fatto che la crosta terrestre in alcuni punti é sospesa nel vuoto.

Quando si viene informati di un terremoto con epicentro scaturito a quattro mila metri di profondità, in una zona in continuo sciame tellurico, il problema diventa molto serio.

Di terremoti con danni conseguenti alle Placche Tettoniche non ne ho mai sentito parlare. Mentre i terremoti di tipo ondulatorio e sussultorio sono generati dalle attività vulcaniche in profondità e soprattutto dall’incuria dell’uomo il quale da più di cento anni buca il sottosuolo per estrarre petrolio e gas alla media di quaranta milioni di barili al giorno, un volume paragonabile al Continente Africano che potrebbe sprofondare o sparire nel nulla, oltre al vuoto creato in conseguenza dello sfruttamento dei depositi acquiferi sotterranei.

Per ridurre i danni causati sia dal terremoto come pure dal maremoto, é necessario eliminare i venditori di marmellate eletti a rappresentare gli interessi di una Nazione o del mondo.