Test a test: conosci davvero te stessa?

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Test a test. Conosci davvero te stessa? di Chiara Bettelli Lelio è un manuale da consultare in ogni momento. 100 test per ‘viaggiare’ dentro se stessi in modo divertente, da proporre alle amiche e anche da utilizzare per ‘giocare’ con il proprio partner e scoprire aspetti – forse – inediti della coppia e del proprio profilo psicologico. Soprattutto per interrogarci su come ci relazioniamo con gli altri e, se serve per stare meglio, anche per seguire le indicazioni suggerite dai profili. Si può leggere dall’inizio o dalla fine scegliendo le sezioni che di volta in volta incuriosiscono di più: amore e sesso o lavoro, casa e famiglia, oppure beauty-fashion-benessere o, ancora, esaminare gli ‘impegnativi’ rapporti con gli altri, con se stessi e con i genitori

Insomma quante azioni si compiono in automatico e delle quali non siamo consapevoli? Quale significato possiamo attribuire ai nostri gesti?conosci davvero te stessa Conosci davvero te stessa?

Per quanto riguarda i legami sentimentali:

Per fare un po’ di luce su come gestiamo i rapporti d’amore – nuovi, vecchi, matrimoniali, di convivenza, di ‘ognuno a casa sua’ – per scoprire se siamo sulla strada giusta oppure per trovare l’ispirazione per cambiare rotta, proviamo a rispondere a questi test“. “Perché a gestire bene un rapporto d’amore s’impara soprattutto sbagliando…

In fondo, come scrive il sociologo Francesco Morace, autore della prefazione, tutti siamo:

Soggetti nella tempesta‘ e…Immaginare un futuro che metta a valore il calore umano delle relazioni, significa ragionare sulla necessità per ciascuno di noi di trovare una bussola nella tempesta. Non basta infatti essere coinvolti in modo sempre più profondo nelle dinamiche dello sharing: bisognerà immaginare nuove traiettorie non solo in termini di economie della condivisione, ma anche in termini di riti, comportamenti, reazioni psicologiche che possono e devono essere molto personali. Quando Chiara ci parla ad esempio di “amore per il proprio cane”, di “tenere soltanto quello che ci fa stare bene”, di “educazione e buone regole del saper vivere”, o di “seguire i ritmi, i tempi e i modi dell’erotismo”, entra in punta nella dimensione delicata della nostra soggettività rigenerata, che merita ascolto e nuove risposte“.