Tra streghe e Ondine. Il lago di Posta Fibreno ospita CiociariArte

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Domenica 23 settembre prendi le scarpette da ginnastica. Arriva infatti la seconda tappa del viaggio CiociariArte, la «nuova figlia» del presidente del consiglio provinciale Luigi Vacana.

Un progetto per scoprire le bellezze del Frusinate e contemporaneamente valorizzare le artiste e gli artisti dei paesi limitrofi. Promuovere il turismo e l’arte. Viaggiando si aggiungono artisti. Nella prossima location incontreremo Rocco Alonzi, un artista sorano, che non ha bisogno di presentazioni. Basta digitare, infatti, il suo nome in rete. Nel viaggiare presto gli dedicheremo un racconto speciale.

La location è un lago, unì oasi di pace, piena di sorprese. Il lago a pochi chilometri da Sora è una riserva naturale con diversi sentieri. Il nome pare si debba a sosta, una pausa nel camminare, metà di nobili romani. Nel lago un’isola galleggiante, forse unica in Europa. Trattasi di un piccolo isolotto galleggiante di forma circolare, che si sposta all’interno di uno specchio d’acqua. Il fenomeno è dovuto al vento e al cambiamento della portata della sorgente sotterranea del fondo. Un intreccio di rizomi e cannucce e torba che galleggiano. La chiamano «La Rota» per la sua forma circolare. Il lago di Posta Fibreno è avvolto da misteri e leggende. Nessun mostro nel lago, ma ci sono «LE ONDINE» creature leggendarie, spiriti acquatici avvistate all’alba e al tramonto. Corpi di ragazze con la coda di pesce. Esseri innocui ed amichevoli. Posta Fibreno è anche il lago delle streghe, delle guaritrici che con le alghe e rituali ancestrali creavano rimedi per le malattie. La storia ci consegna diverse donne di Posta Fibreno bruciate come streghe.

Non solo streghe e ondine. In questa location naturale tra aironi, gallinelle d’acqua, falchi di palude, le artiste e gli artisti di CiociariArte porteranno la loro creatività.